Nucleare, decommissioning in progress: nel 2018 il miglior risultato. Open day all’ex centrale di Borgo Sabotino

Il pulsante rosso per la disattivazione del reattore. Nella foto Maurizio Pandolfi, 37 anni di lavoro trascorsi nella centrale di Borgo Sabotino

Il 2018 è stato per Sogin l’anno del miglior risultato nelle attività di decommissioning da quando la società è stata costituita”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Sogin, Luca Desiata, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma per illustrare i principali risultati del pre-consuntivo 2018. Il processo di smantellamento delle centrali nucleari, ormai inattive dalla fine degli anni ’80, riguarda anche il sito di Borgo Sabotino che sarà nuovamente aperto al pubblico, nelle giornate del 13 e 14 aprile, in occasione della terza edizione dell’open day organizzata da Sogin. Un’iniziativa che vedrà convolte, anche per la visita delle altre tre centrali in dismissione, tremila persone. Per partecipare è sufficiente iscriversi su www.sogin.it entro il 31 marzo.

Abbiamo impresso – ha spiegato Desiata – una forte accelerazione alle attività, perseguito l’efficienza operativa e ottenuto una significativa riduzione dei costi, il tutto incrementando le commesse verso terzi e sviluppando politiche gestionali per valorizzare i talenti e la parità di genere, con la nomina di tre direttori donna. Ora il decommissioning nucleare è pronto a entrare nella sua fase cruciale con lo smantellamento dei reattori”.

Uno sguardo ai dati forniti dall’amministratore delegato nel corso della conferenza stampa.

 Sogin ha realizzato nel 2018 un volume di attività di smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari per 80,4 milioni di euro (+41% rispetto alla media storica 2010-2017), di cui 1,7 milioni di euro di attività svolte direttamente dalla società. “Si tratta del miglior risultato in termini economici da quando la società è stata costituita”.

Minori i costi per il personale. Nel 2018 si conferma il trend di riduzione strutturale del personale del gruppo: al 31 dicembre 2018 l’organico è di 1.173 dipendenti rispetto alle 1.296 unità del 2016 (- 9,5%).

E ancora: è proseguita la politica di riduzione dei costi avviata nel 2016 dall’attuale governance. I costi di esercizio lo scorso anno sono ammontati a circa 125 milioni di euro, – 11% rispetto ai 140,5 milioni di picco del 2015.

Nelle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, il biennio 2017/2018 ha fatto registrare una performance estremamente positiva, con la firma di contratti per 35,7 milioni di euro (valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti), ha detto Desiata aggiungendo che negli ultimi tre anni sono migliorati gli indici di sicurezza sul lavoro, con una diminuzione, rispetto al 2016, del 40% del numero complessivo di infortuni (da 15 a 9) nonostante il 2018 abbia fatto registrare un significativo incremento delle attività.

La nostra visita all’interno del sito di Borgo Sabotino in occasione dell’open day del 2017

 

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