Latina, attrazioni fatali per Lbc: ok di Giri a Italia in Comune, in tanti con Zingaretti. Incognita Pd

Francesco Giri

Attrazioni fatali per Latina Bene Comune. Il movimento civico che nel 2016 ha portato alla elezione del sindaco Damiano Coletta, con un risultato plebiscitario al ballottaggio, subisce oggi il fascino dei partiti. L’appartenenza del primo cittadino a Italia in Comune, di cui è diventato vice presidente nazionale la scorsa primavera, ha convinto anche il segretario del movimento civico latinense Francesco Giri che, a poche ore dall’incontro pubblico di Italia in Comune tenuto al Circolo Cittadino di Latina, ha dichiarato quanto segue: “Da segretario di Lbc – afferma Giri – ho ascoltato con molto interesse i discorsi di Pizzarotti e Pascucci, riconoscendo senza fatica alcuni tra gli elementi fondanti di Lbc. Ho sentito parlare di percorsi partecipativi, dell’emergenza occupazionale, di grandi opere, di ambiente e di diritti umani, nel pieno rispetto della natura complessa degli argomenti senza propagandistici tentativi di mercificare, vendendole, banali soluzioni. Pertanto a convincerci oltre che il merito sulle prominenti questioni politiche è anche il metodo che Italia in Comune si propone di utilizzare ampiamente condiviso dall’organismo direttivo di Lbc. Ho inoltre particolarmente apprezzato – aggiunge il segretario Lbc -i toni con cui è stata veicolata la proposta politica: riportare il dibattito pubblico su uno scenario di confronto senza istigazione all’odio è un dovere della buona politica. In conclusione guardiamo con interesse a questo soggetto politico nazionale che mi sembra in linea con la proposta e con il tessuto che a Latina è rappresentato da Lbc. Siamo certi dell’impegno totale e reale del sindaco Coletta nei confronti della comunità che rappresenta, non ravvisando impedimenti o contraddizioni rispetto al ruolo in Italia in Comune”.

Dunque, Lbc con Coletta e Italia in Comune: no contraddizioni, no problem. Ma il movimento è attratto anche dal Pd, o meglio dalla corrente Zingaretti. Testimonianza ne sono le continua partecipazioni di esponenti di Lbc alle iniziative legate alla corsa del presidente della Regione Lazio alla segreteria nazionale del Partito democratico. Anche lo scorso anno, in occasione delle elezioni regionali, Lbc sostenne con propri candidati la lista Zingaretti. Nessuna contraddizione anche in questo caso dal momento che appare sempre più evidente la volontà del Pd di aprire ai sindaci di Italia in Comune. Ma così facendo cosa ne resterà di Latina Bene Comune? L’esperienza di aver vinto le elezioni comunali nel 2016 per poi confluire in organizzazioni partitiche? E anche questo ci può stare, una parentesi civica aperta e chiusa, con una decisione da prendere per chi si è trovato a bordo: Pd o Italia in Comune. Ciò che non è ben chiaro è, a livello locale, dove si collocherà il Pd in questi due anni e mezzo di fine consiliatura, atteso che tra i consiglieri più critici alla politica dell’amministrazione Coletta c’è la consigliera dem Nicoletta Zuliani. Lo scorso anno c’è stato un approccio in occasione della candidatura del sindaco alla presidenza della Provincia di Latina. Ma poi, fallito l’obiettivo di Coletta (il presidente eletto è stato Carlo Medici del Pd sostenuto dal suo partito e da Forza Italia) non se ne è fatto più nulla. Le elezioni provinciali sono di nuovo vicine, questa volta per il rinnovo del Consiglio provinciale. Sarà occasione per una nuova intesa a dispetto delle posizioni divergenti? Lo vedremo tra pochi giorni, con la presentazione delle liste per le provinciali.

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