Zingaretti fa il pieno anche a Latina, ma la sua “simpatia” per Lbc espone il Pd a rischio estinzione

Nicola Zingaretti e Damiano Coletta

Mezza giunta e noti esponenti di Latina Bene Comune hanno sostenuto la candidatura di Nicola Zingaretti alla segreteria nazionale del Partito democratico. Lo hanno fatto con un appello palese invitando l’elettorato dem a scegliere Piazza Grande senza alcuna esitazione, affinché anche a Latina si potesse coltivare una “speranza democratica e progressista”. E oggi il sindaco Damiano Coletta, vice presidente nazionale del partito Italia in Comune, si è complimentato con il neo segretario del Pd, augurandogli buon lavoro. Un messaggio che va ben oltre la cortesia istituzionale. Via twitter, Coletta commenta così la vittoria delle primarie da parte di Zingaretti: “Un gran bel momento di democrazia di cui il nostro Paese ha sempre più bisogno per ripristinare i valori della tolleranza, della lotta alle discriminazioni, dell’equità sociale e del civile dialogo politico”. Un messaggio politico, come politico era l’appello dei suoi assessori e dei consiglieri comunali che lo hanno sottoscritto.

Nulla di strano del resto, perché l’appartenenza al movimento civico Lbc a livello locale non impedisce ai suoi esponenti di votare e tifare a livello nazionale per un partito strutturato. Un po’ come quando sei tifoso del Latina Calcio e a una partita di Champions League tifi per una squadra italiana militante in serie A in gara per l’importante campionato. A suscitare perplessità è invece il fatto che la tifoseria si sia spesa per un fatto puramente interno al partito, cozzando Lbc nella vistosa contraddizione di avere alla sua opposizione proprio il Partito democratico. In questo caso è come se sei della Lazio e vai a tifare la Roma, perché il futuro presidente, che ti piace assai, ti ha strizzato l’occhio.

Coletta e Zingaretti si sono piaciuti subito sin dall’inizio e per tramite di Massimiliano Smeriglio si sono capiti senza spendere troppe parole, trovando la convergenza sulla cosiddetta apertura ai civici. Lbc lo scorso anno, infatti, si è prodigato alle elezioni regionali del 4 marzo con una doppia candidatura nella lista Zingaretti senza alcun esito: appena mille voti in tutta la provincia. Ora il movimento civico di Latina Bene Comune si è messo nuovamente a disposizione del numero uno della Regione Lazio per un sostegno aperto e trasparente alla sua candidatura alla leadership del Partito democratico. E con quale risultato? Quale peso può avere avuto Lbc sull’elettorato dem di Latina alle primarie celebrate ieri? Votanti 2.176; 1.462 a Zingaretti. Gli esponenti di Lbc ammessi al voto si sono contati sulle dita. Difficile che siano risusciti ad indirizzare un consistente numero di voti verso Zingaretti, anche se la certezza matematica non trova spazio in questa circostanza. Più facile pensare che il presidente della Regione Lazio a Latina, come nel resto d’Italia, abbia vinto di suo con i voti del Pd. Già, è vero il Pd…

L’intesa tra Zingaretti e Lbc è passata sulla testa del Partito democratico di Latina. E’ successo lo scorso anno alle elezioni del 4 marzo, ed è successo in occasione di queste primarie. A guardare con un po’ di distacco questa vicenda è come se il Pd, all’opposizione di Coletta con due consiglieri, uno dei quali in Regione in maggioranza, fosse ripetutamente screditato da Zingaretti, più sensibile evidentemente alle aperture civiche che al suo Partito democratico di cui ora è segretario nazionale. Qualcuno si sarebbe aspettato, lo scorso anno, che il movimento civico di Latina Bene Comune, tanto vicino a Zingaretti, aprisse al Pd. E neanche a dire che non ci fosse stata occasione… (Vedi il sostegno alla corsa di Coletta per la presidenza della Provincia di Latina in cambio di qualche assessorato. Coletta non fu eletto e anche se lo fosse stato probabilmente il Pd sarebbe rimasto a bocca asciutta lo stesso). Zingaretti con le primarie è tornato ad aprire ai civici. E ora che è lui il leader dem cosa deve aspettarsi in futuro il Pd di Latina? In ballo ci sono le prossime amministrative. A furia di aprire porte e finestre il Partito democratico, nell’ottica di una grande squadra con i civici, dovrà rinunciare ad esprimere un proprio candidato sindaco? L’elettorato del Pd, più o meno sovrapponibile a quello di Lbc, sarà disponibile a sostenere un Coletta bis? O allo stesso sarà chiesto di fare un passo indietro anche se legittimato, in quanto sindaco uscente, ad una seconda candidatura da sindaco?

Ragionamenti inutili, sussurra il popolo di centrodestra: a Latina torneranno a governare i partiti di centrodestra; il Pd ha perso l’occasione di vincere nel 2016 e a Coletta non sarà data un’altra possibilità.

Intanto, entro lunedì prossimo i partiti che intendono partecipare al rinnovo del Consiglio provinciale dovranno presentare le proprie liste. I voti di Latina sono i più “pesanti”, vedremo se Lbc andrà a rompere le uova nel paniere del Pd o se in vista di strategie future gli lascerà campo libero.

 

 

 

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