Nanga Parbat, quella montagna che non vuole lasciare andare via Daniele e Tom

Un’altra giornata di passione sul Nanga Parbat dove si sono dispersi gli alpinisti Daniele Nardi, di Sezze, e l’inglese Tom Ballard. Questa volta ad ostacolare il volo degli elicotteri non sono state le tensioni tra il Pakistan e l’India né problemi legati alle avversità meteorologiche ma ragioni puramente tecniche. Lo ha comunicato via Twitter Stefano Pontecorvo, ambasciatore d’Italia in Pakistan: “Pur essendo stati autorizzati (gli elicotteri), per motivi tecnici non hanno potuto oggi decollare. La programmata ricognizione sullo Sperone Mummery da parte di Alex Txikon non ha pertanto avuto luogo. Si stanno ora valutando i prossimi passi”.

Il volo degli elicotteri doveva servire alla valutazione ravvicinata delle due sagome intercettate due giorni fa con il potente telescopio dell’alpinista basco Txikon, ritenute compatibili con i corpi dei due dispersi.

La montagna maledetta ha trattenuto a sé Daniele e Tom e sembra non volerli più lasciare andare. Nella tristezza di queste ore attorno alle famiglie colpite dal dramma, al mondo dell’alpinismo privato di due eccellenze, al gruppo di ricercatori guidati da Txikon che si sono messi a disposizione senza riserve, allo staff della spedizione sul Nanga Parbat colpita al cuore, si sono strette intere comunità mostrando infinito affetto e solidarietà.

 

 

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