Latina, a briglie sciolte sull’Abc. Ok anche al bilancio senza parere dei revisori, nonostante la sentenza

Demetrio De Stefano, Roberto Lessio e Dario Bellini

Licenziato oggi, a maggioranza, dalla commissione Ambiente del Comune di Latina, presieduta dal consigliere Dario Bellini, il bilancio di previsione 2019 dell’azienda speciale Abc, gestore del servizio di igiene urbana del capoluogo.

Ad illustrarlo è stato Silvio Ascoli, direttore generale di Abc, alla presenza in aula del presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda speciale Demetrio De Stefano, degli assessori Roberto Lessio, Gianmarco Proietti, e Giulia Caprì, rispettivamente con delega all’Ambiente, al Bilancio e alle Partecipate, dei dirigenti comunali al servizio Ambiente e al Bilancio, Giuseppe Bondì e Giuseppe Manzi, del funzionario supercontrollore Diego Vicaro, dei commissari di maggioranza e opposizione. Un bilancio di circa 14 milioni di euro, con 16mila euro di utile, sostenuto dal canone comunale e da un ulteriore corrispettivo per servizi ulteriori. Tra i costi maggiori quelli per il personale pari a quasi 9 milioni di euro.

La commissione, sempre a maggioranza, ha dato l’ok anche all’indirizzo per il contenimento delle spese di Abc relativamente al personale, coerentemente con la quantità dei servizi erogati, per missioni e trasferte dell’organo amministrativo e del personale e per studi e incarichi di consulenza.

Entrambi gli atti saranno sottoposti all’esame del Consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio di programmazione 2019 dell’ente.

Il dibattito in aula è stato animato da non poche polemiche per via dell’assenza del parere al bilancio previsionale 2019 di Abc da parte del collegio dei revisori dei conti dell’azienda speciale. Stante a quanto riferito sia da Ascoli che da De Stefano, il collegio ha chiesto l’integrazione di alcuni documenti che l’azienda ha fornito. “A seguito di questo passaggio, i revisori hanno poi risposto che non avevano osservazioni in merito”, hanno spiegato i vertici aziendali, sottolineando che lo statuto dell’azienda speciale all’articolo 21 stabilisce che il parere dei revisori per il bilancio di previsione non è obbligatorio. Apriti cielo.

L’opposizione e in primis il consigliere Alessandro Calvi di Forza Italia e il consigliere Matteo Adinolfi della Lega hanno affermato che in una fase delicata come quella attuale, determinata dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, il parere dei revisori dei conti era fondamentale a garanzia di tutti, perché anche se trattasi di un bilancio di previsione, la stessa potrebbe essere stravolta per effetto del verdetto. “Se per la sentenza l’Abc non riuscirà ad accendere il mutuo, tutto sarà compromesso”. Questo in sintesi il parere dei consiglieri di opposizione.

Nel tentativo di stemperare gli animi, l’assessore Proietti ha dato lettura dell’articolo 21 dello statuto aziendale in cui appunto si precisava la facoltatività del parere dei revisori per il bilancio di previsione. Dura invece la replica di Calvi: “Usate lo Statuto a spot – ha detto rivolgendosi alla maggioranza -; siete in ritardo su tutto rispetto allo Statuto e ora che il parere dei revisori poteva essere utile non lo pretendete solo perché è facoltativo e non obbligatorio. E’ assurdo. Vi ricordo che il bilancio di Abc entra nel bilancio dell’ente comunale”.

Un falso problema per la maggioranza l’assenza del parere dei revisori sul bilancio 2019 di Abc perché “se il collegio avesse avuto qualcosa da obiettare dopo l’invio della documentazione richiesta lo avrebbe fatto”. “E a maggior ragione, visto che non c’era nulla da obiettare, non si capisce per quale ragione non è stato formalizzato l’ok al bilancio”, ha replicato con fermezza Calvi, il quale non ha mancato di rimarcare che “ad oggi ancora non c’è il parere dei revisori del Comune neanche al bilancio dell’ente, oggetto di commissioni e di emendamenti”. “Quello che stiamo facendo rischia di essere del tutto inutile”, ha concluso.

E a proposito della sentenza del Consiglio di Stato, De Stefano ha detto che la stessa non metterebbe in discussione l’attività dell’azienda che deve assicurare la continuità del servizio e che ad ogni buon conto mercoledì il consiglio di amministrazione, e con esso i revisori dei conti, si confronterà con il proprio legale al fine dell’acquisizione di un parere in merito.

Il consigliere Adinolfi ha così proposto di rinviare la votazione della proposta deliberativa sul bilancio di Abc in attesa del parere legale che il Cda acquisirà nel corso della riunione di mercoledì. Ma la proposta è stata bocciata dalla maggioranza che ha tirato dritto nel licenziare i punti all’ordine del giorno.

In conclusione, la consigliera Nicoletta Zuliani, del Partito democratico, che ha sollevato la necessità di modificare l’articolo 21 dello statuto di Abc, ha chiesto in che modo l’amministrazione stava affrontando la questione sentenza, ricevendo risposta da parte di Bellini il quale ha detto che “il Comune farà le sue valutazioni sulla base anche del parere legale nel frattempo acquisito da Abc”.

Ad oggi, quindi, l’amministrazione comunale nonostante abbia affermato nell’immediatezza della pubblicazione (il 14 marzo 2019) della sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato la nullità della determina di annullamento della gara europea del servizio di igiene urbana, di aver dato mandato ai Servizi competenti di mettere in atto tutti gli adempimenti necessari all’esecuzione del pronunciamento, ancora non ha chiarito in che modo intende procedere.

Le parole di Bellini, di risposta alla consigliera Zuliani, hanno lasciato intendere che l’amministrazione voglia prima “sentire” l’avvocato di Abc. Interessante sarebbe invece conoscere il parere dell’avvocatura comunale su questa complessa vicenda. Ad oggi c’è una sentenza inappellabile che ha annullato l’atto sul quale è stata costituita l’Abc, mentre nelle commissioni e a breve probabilmente anche in Consiglio comunale si continua ad alzare la mano come se nulla fosse accaduto. Il tutto per un servizio mai decollato.

 

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