Case cantoniere e aree verdi, a Latina, Priverno e Spigno Saturnia un pizzico di rinascita del bene comune regionale

Presentati oggi a Roma, attraverso la proiezione di video, alcuni progetti realizzati all’interno delle Case cantoniere di proprietà della Regione Lazio, recuperate grazie alle linee guida di valorizzazione del patrimonio (delibera di giunta regionale del 2016) e le iniziative portate avanti dai volontari per la manutenzione delle aree verdi pubbliche, in ragione di un contributo previsto dal Bilancio regionale.

In provincia di Latina sono due le Case cantoniere ex Anas messe a disposizione di associazioni e che dopo il recupero al loro interno è stata già avviata un’attività. La Regione Lazio segnala quella di Borgo Piave, nel capoluogo pontino, assegnata all’Associazione Italiana Persone Down, e quella di Spigno Saturnia, assegnata all’Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili. Per quanto riguarda i progetti di tutela e valorizzazione degli spazi verdi in fase di attivazione, la Regione ne segnala uno a Priverno.

L’iniziativa di oggi, che si è svolta presso lo spazio WeGil di Trastevere, è stata organizzata dalla Regione Lazio “Per il bene comune” con gli assessori alla Programmazione economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio e alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, rispettivamente Alessandra Sartore e Alessandra Troncarelli, e il mondo delle associazioni, i comitati di quartiere, le amministrazioni comunali.

“Oggi abbiamo festeggiato i volontari del bene comune, del patrimonio recuperato e della cura possibile del verde pubblico da parte dei cittadini con il supporto dall’amministrazione regionale. – Ha dichiarato l’Assessore Alessandra Sartore. – Negli ultimi tre anni abbiamo assegnato 37 Case cantoniere di proprietà della Regione ad Associazioni e Comuni che le hanno riutilizzate a scopo sociale, culturale e per offrire servizi di pubblica utilità. Da patrimonio in perdita sono così diventate sedi di Croce rossa italiana, Avis, Protezione civile o centri di accoglienza e assistenza per le categorie più deboli, centri socio sanitari o case della cultura e della creatività per i più giovani o per le donne vittime di violenza.  E’ stato altrettanto importante – ha concluso l’Assessore –  l’impegno portato avanti dai comitati, enti parco e amministrazioni comunali per prendersi cura degli spazi verdi nel proprio quartiere grazie ai contributi previsti dal Bilancio regionale”.

In merito alla tutela e valorizzazione degli spazi verdi, con un primo contributo da Bilancio 2018 pari a 850mila euro sono state soddisfatte 48 domande, il 50% delle quali per comitati di quartiere e associazioni di cittadini di Roma e il restante 50% per i Comuni del Lazio che hanno presentato domanda. Nel Bilancio approvato a dicembre è stato inoltre rinnovato l’impegno e per il prossimo biennio sono previsti 1,3 mln di euro che consentiranno di far scorrere la graduatoria con il fine di coprire le domande rimaste fuori dal primo Bando.

“Il grande entusiasmo raccolto per il progetto sulle aree verdi – ha aggiunto l’Assessore alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli –  dimostra che la collaborazione tra istituzioni e associazioni è il giusto mezzo per valorizzare il bene comune e lo strumento più semplice per stimolare un vero sentire di comunità. La Regione Lazio crede profondamente nel ruolo del terzo settore come dimostrato dalle risorse investite e dalle progettualità promosse nel sociale. Come confermano queste due iniziative, il recupero del bene comune da parte dei volontari è anche uno strumento di gestione partecipata e di educazione civica. Un esempio concreto – ha concluso Troncarelli – del ruolo di sussidiarietà che il terzo settore ricopre, con le associazioni ancora una volta in campo per promuovere e realizzare attività di interesse generale”.

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