Sabaudia, villetta confiscata alla criminalità organizzata sarà utilizzata per finalità sociali e ricreative

Il sindaco Giada Gervasi

In via Colle d’Alba a Sabaudia una villetta confiscata alla malavita organizzata. L’immobile sarà utilizzato per fini sociali e ricreativi. E’ questo il progetto che ha animato l’amministrazione comunale ad acquisirla al proprio patrimonio.

L’iter, che si è concluso oggi, ha riguardato uno dei 48 beni che lo Stato ha sottratto alla mala.

Gli incaricati del Comune hanno provveduto alla presa in carico dell’immobile, che necessita di ristrutturazione, finalizzata alla non intrusione o danneggiamento del bene che verrà destinato a fini sociali o ricreativi così come previsto dalla normativa.

L’acquisizione fa seguito alla manifestazione d’interesse avanzata nei mesi scorsi dall’Amministrazione in seno alla Conferenza dei servizi svoltasi al Viminale – commenta il sindaco Giada Gervasi – È volontà dell’Ente ribaltare il primato negativo che vede Sabaudia secondo comune del Lazio, dopo Roma, per numero di immobili confiscati. Quello di oggi è il primo passo di un percorso all’insegna della legalità anche attraverso la riorganizzazione e la restituzione alla città dei beni sottratti al crimine organizzato”.

Alle operazioni hanno preso parte un rappresentante di Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), Polizia, Carabinieri, Polizia locale e la ditta incaricata dal Comune.

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