Latina, scene di degrado sotto il portico di via Montenero. La denuncia di Marchiella

Il consigliere comunale di Latina Andrea Marchiella, esponente di Fratelli d’Italia, fa suo il disagio segnalato da famiglie che abitano tra via Montenero e via Oslavia dove una decina di senzatetto ogni sera fanno sentire tutta la loro presenza con schiamazzi e odori provenienti da bisogni corporali espletati all’aria aperta. Si ubriacano e dormono nei porticati dei palazzi, riferisce Marchiella che rilancia la petizione del suo partito per l’estensione del servizio di videosorveglianza.

“Tutto avverrebbe a ridosso dell’impianto sportivo della Sa.Ma.Gor e della tanto discussa zona delle autolinee – afferma l’esponente politico. Mi è stato detto che nel porticato di un edificio trovano regolarmente rifugio dei senzatetto, poco propensi ad accettare l’assistenza assicurata loro dai Servizi Sociali del Comune. Da quanto mi riferiscono, queste persone tendono ad evitare regole ed orari del Dormitorio preferendo sistemarsi in quegli spazi durante la notte. A quanto pare la loro presenza è tutt’altro che discreta, visto che non esitano a defecare e urinare nelle vicinanze del palazzo, dei cassonetti e delle auto in sosta. Parliamo di circa dieci clochard, presumibilmente stranieri, che da oltre un anno hanno preso possesso dell’area nelle ore notturne: c’è chi si arma di bottiglie di plastica per lavarsi sul posto, chi discute ad alta voce, chi alza il gomito e chi non ha scrupoli a denudarsi per i suoi bisogni corporali. Si tratta di una situazione di allarmante degrado, vissuta quotidianamente da oltre cento famiglie e anche dalle attività commerciali della zona. Davanti ad un quadro simile, mi chiedo quali risposte intenda fornire l’Amministrazione a questi cittadini in termini di sicurezza, igiene e decoro. Di sicuro per sbrigare la pratica non basta prendere atto di un rifiuto per il Dormitorio”.

“Comprendo le difficoltà delle Forze dell’Ordine – prosegue Marchiella – nel gestire questo caso, anche perché parliamo comunque di uno spazio ad uso pubblico. Credo però che per affrontare emergenze del genere torni di stringente attualità la nostra proposta di introdurre nuove telecamere di videosorveglianza nei borghi e nelle cosiddette zone sensibili del capoluogo. Un attento monitoraggio, magari con il coinvolgimento della polizia locale, costituirebbe un deterrente per i senzatetto in questione e magari li convincerebbe ad accettare l’assistenza, per il bene loro e per il bene di chi da mesi sta subendo certe spiacevoli conseguenze”.

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