Sermoneta, Caiola: “Damiano offensivo, lui il vero assente. Non fatevi intimidire”

Chiara Caiola

Chiara Caiola, ex assessore di Sermonta, non ci sta. Le parole di Claudio Damiano l’hanno offesa. Ieri il sindaco, dimessosi venerdì scorso ad un mese dalle elezioni amministrative, vendendosi sfiduciato dal Consiglio comunale, nel definire sciocca l’iniziativa dell’approvazione della mozione avvenuta in mattinata, aveva citato il caso Caiola. L’ormai ex sindaco aveva detto che la revoca dell’incarico a Caiola era stata utilizzata “come scusa per la mozione di sfiducia”. “Io credo – aveva detto – che non ci possano essere giustificazioni verso Caiola, una assessora che ha partecipato a una giunta su due, neanche dietro l’ipocrisia di considerarsi lei stessa giovane e donna, perché è offensivo rispetto ai giovani che vogliono porsi in politica assumendosi responsabilità, né tantomeno alle donne che quotidianamente dimostrano il loro valore anche più di tanti uomini”. Parole che non hanno lasciato indifferente l’ex giovane assessora che oggi le giudica offensive.

“Inutilmente ed ingiustamente offensivo – ha replicato Caiola – è quanto dichiarato ieri dal signor Damiano. Rimango nuovamente basita di fronte alle parole pronunciate proprio da chi parla di onestà e correttezza e poi, invece, nei fatti, dimostra esattamente il contrario.
Dietro la scelta di accettare la grande responsabilità di questo incarico, che al contrario di quanto mi si accusa, ho ricoperto con impegno e passione, c’è proprio la voglia di dimostrare quanto le donne e i giovani possano e debbano mettersi in gioco divenendo fautori del cambiamento. Mi si accusa nuovamente di essere stata ‘assente’. Ho avuto già modo di chiarire e lo ribadisco: lavoro a Roma, se si convocano le giunte dal mattino al pomeriggio diventa difficile poter avere i permessi necessari, altre volte mi trovavo in riunioni istituzionali con altri amministratori: comunque mi sono sempre assicurata che i colleghi ci fossero per assicurarne lo svolgimento”.

Dunque Caiola respinge al mittente l’accusa di assenteismo: “Il vero assente è stato il signor Damiano, anche ieri in Consiglio comunale”.

“Le nuove idee, la reale non appartenenza ad una politica ormai ‘vecchia’ (e non solo in campagna elettorale come voi tutti predicate), la conoscenza sono elementi fondamentali per rispondere al presente e per programmare il futuro. La mia – si sfoga Caiola – è stata una scelta coraggiosa e forse proprio questa triste vicenda ne è la dimostrazione. Ma nelle parole di Damiano che addirittura mi definisce ipocrita nell’essermi definita giovane donna c è la mia risposta…  L’ intelligenza femminile supera di gran lunga questi atteggiamenti.
Questa non è una difesa dalle accuse. Questo è il mio incoraggiamento per tutti i giovani, per tutte le donne, per tutti coloro che credono che si può cambiare finalmente!  Sarò sempre me stessa, da cittadina e da candidata”.

“Non fatevi intimidire – conclude – Porterò avanti le mie idee con determinazione, accanto ad un gruppo valido e capace”.

Caiola è candidata alla carica di consigliere comunale nella lista a sostegno di Antonio Aprile sindaco; Damiano nella lista a sostegno di Alessandro Antonnicola.

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