Processo “Don’t touch” rinviato a settembre. In Tribunale la scorta mediatica per il giornalista Buongiorno

Rinviato al prossimo 17 settembre il processo “Don’t touch”. Oggi, davanti al Tribunale di Latina dove era prevista l’udienza, si sono radunati i giornalisti in segno di solidarietà verso il collega Vittorio Buongiorno. Il processo che avrebbe dovuto incardinarsi oggi, vede imputate 19 persone per vari reati e tra queste Gianluca Tuma che deve rispondere delle minacce rivolte in chiesa al giornalista Buongiorno, capo della redazione di Latina del Messaggero, per gli articoli pubblicati nella fase iniziale dell’inchiesta che portò poi in carcere numerosi esponenti della criminalità pontina. “Hai visto che succede in Francia a chi usa la penna scorrettamente?” La frase rivolta a Buongiorno che, rapportata alla strage avvenuta pochi giorni prima a Parigi presso la redazione di Charlie Hebdo, assunse un preciso significato intimidatorio.
Stamattina insieme a Vittorio Buongiorno c’erano Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione Stampa Romana, e numerosi colleghi a fargli da “scorta mediatica”.
La Fnsi e l’Asr, tramite gli avvocati Giulio Vasaturo e Irene Mottola, hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile nei confronti dell’imputato Gianluca Tuma, richiesta che sarà discussa dai giudici del tribunale nell’udienza di settembre.
“Noi siamo qui per difendere il diritto dei cittadini a conoscere i fatti che accadono a Latina tramite il lavoro dei nostri colleghi – ha detto Lazzaro Pappagallo – Si tratta di fatti gravi, di inchieste importanti e le minacce sono un chiaro tentativo di mettere il bavaglio a chi quotidianamente racconta queste realtà. Il Lazio è la maglia nera della nazione, quella dove si registra il maggior numero di intimidazioni e aggressioni. I giornalisti sotto minaccia sono un rischio per la democrazia e noi saremo sempre presenti e al fianco dei colleghi minacciati”.
“Ringrazio la Federazione, l’Associazione stampa romana e i colleghi che hanno voluto essere qui stamattina – ha detto Vittorio Buongiorno – era importante esserci e non far passare questo episodio sotto silenzio. Da parte mia posso assicurare che continuerò, insieme alla redazione, a fare il mio lavoro e a raccontare questa città complessa che è Latina”.
L’appuntamento è rinviato al 17 settembre.

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