Il Latina esce senza infamia e senza lode dalla dura trasferta pugliese contro il Casarano. Al termine della prima gara come tecnico dei nerazzurri, Gennaro volpe è intervenuto ai microfoni dei giornalisti per commentare il match appena andato in archivio e rilasciare qualche parola in merito ai suoi primi giorni vissuti al “comando” della squadra.
“Mi piace analizzare le partite a mente lucida, però si deve evidenziare il cambio di atteggiamento tra primo e secondo tempo. Eravamo partiti sottotono, ma in queste situazione è passabile farlo. Ho lavorato con loro tre giorni e non posso fare miracoli, né si può stravolgere un modo o dei principi consolidati da tanti mesi. A loro ho detto che voglio vedere una squadra che non molla mai, di affrontare tutto a testa alta e con coraggio”.
Sul Casarano e sui suoi primi passi in nerazzurro: “Loro stanno facendo un grandissimo campionato, una squadra forte, che merita i punti che ha. Chiaramente sapevamo di affrontare un organico che ha delle certezze, cosa che noi in questo momento fatichiamo a trovare. Per quanto ci riguarda, da quando sono arrivato ho detto che sono qui perché credevo nel gruppo, credevo nella squadra, perché penso che questi ragazzi abbiano dei valori e dobbiamo tirarli fuori. Il mio compito è esaltare le qualità, le capacità di ognuno di loro. Sono felice di essere arrivato a Latina e di potervi lavorare. Devo contribuire a cercare di tirarci fuori da una situazione che non può essere ancora soddisfacente per me, per i ragazzi e per la società”.
“Abbiamo cambiato qualcosa soprattutto nella fase di non possesso, perché a me piace una squadra non passiva, ma aggressiva, che vada ad attaccare. Siamo mancati in lucidità in alcune occasioni, tante volte abbiamo rischiato l’uno contro uno dietro, che è una cosa che in questo momento non possiamo accettare per tanti motivi. Ci sono delle cose da aggiustare però la base c’è, i ragazzi ci hanno messo spirito, voglia in fase di possesso. Abbiamo provato alcune cose, però è chiaro che siamo stati un po’ troppo timorosi e poco lucidi in alcune scelte. Oggi, però, vorrei ripartire dallo spirito e non dalla tecnica, che per me viene sempre in secondo piano, perché possiamo essere bravi, ma se non ci mettiamo l’atteggiamento, la voglia di non mollare, i risultati non si fanno”.









