Latina, giovane allontanato da casa per violenze contro la madre

Squadra Mobile di Polizia

La Polizia di Stato di Latina, nella giornata di ieri, ha dato esecuzione a una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento nei confronti di un ragazzo del 2007, residente nel capoluogo pontino, gravemente indiziato di comportamenti violenti e vessatori ai danni della madre.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, è il risultato di un’articolata attività investigativa che ha permesso di ricostruire una serie di episodi di aggressività, minacce e intimidazioni consumati all’interno delle mura domestiche.

Le indagini hanno fatto emergere un’escalation di condotte caratterizzate da frequenti insulti, minacce gravi, atteggiamenti prevaricatori e continui episodi di pressione psicologica, fino a giungere a atti di danneggiamento di oggetti e arredi dell’abitazione. Un quadro che ha generato nella vittima un costante stato di ansia e timore per la propria incolumità.

In diverse occasioni, la gravità delle situazioni verificatesi ha reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e del personale sanitario, anche a causa dell’elevato livello di aggressività manifestato dal giovane e della sua incapacità di gestire le reazioni emotive. Gli investigatori, attraverso documenti, messaggi e registrazioni audio, hanno raccolto elementi tali da ritenere attuale il rischio di reiterazione delle condotte.

Alla luce di quanto emerso, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’immediato allontanamento del ragazzo dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, al fine di garantirne la sicurezza.

L’operazione si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza domestica e nella tutela delle persone più vulnerabili, attraverso un’azione tempestiva e coordinata con la Magistratura.