Una mattinata di riflessione, silenzio e memoria quella trascorsa oggi in Largo Martiri delle Foibe. La città di Terracina ha celebrato ufficialmente il Giorno del Ricordo, rendendo omaggio alle vittime dei massacri nelle cavità carsiche e all’esodo giuliano-dalmata, in una cerimonia che ha visto una grande partecipazione della comunità e delle istituzioni.
Il momento più toccante della mattinata ha visto protagonisti i giovani. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Milani” hanno aperto la commemorazione leggendo brani e poesie, dando voce a una storia per troppo tempo rimasta nel silenzio. La loro presenza ha sottolineato il valore del passaggio del testimone della memoria tra le generazioni.
Il rito ha vissuto il suo apice emotivo quando Tiziano Cerilli, del Corpo Bandistico Città di Terracina, ha intonato le note del “Silenzio”. In quel momento, il Vicesindaco Claudio De Felice e il Sindaco dei Ragazzi, Simone Cofano, hanno deposto un omaggio floreale presso la targa dedicata ai Martiri delle Foibe.
Il Vicesindaco De Felice ha ribadito l’importanza civile della ricorrenza: «È nostro dovere tramandare la memoria di queste tragedie nate dall’odio. La speranza è che la coscienza delle barbarie del passato ci protegga dal ripeterle nel presente».
Contemporaneamente, il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, ha preso parte alla cerimonia ufficiale organizzata dalla Prefettura a Latina. Giannetti ha voluto inviare un messaggio forte sulla responsabilità collettiva: «Ricordare significa rendere giustizia a chi ha perso tutto: vita, casa e radici. La memoria non è un semplice esercizio sul passato, ma una responsabilità che abbiamo oggi per costruire un futuro basato sul dialogo e sulla convivenza pacifica».
La cerimonia di oggi, che ha visto schierate le autorità civili, militari e le associazioni combattentistiche, conferma l’impegno della città nel mantenere vivo il ricordo di una pagina dolorosa della storia nazionale, puntando sull’educazione dei più giovani come anticorpo contro l’indifferenza.









