Intervento in Aula del sindaco di Valentino Mantini dopo l’apertura dell’indagine della Procura della Repubblica di Latina che coinvolge un dirigente comunale e un consigliere.
Il primo cittadino ha parlato di un momento “che ha scosso la comunità” e ha voluto chiarire fin dall’inizio la propria posizione: «I fatti specifici contestati non rappresentano e non hanno mai rappresentato metodo e comportamenti della nostra Amministrazione. Non appartengono al nostro modo di operare. Non descrivono il nostro approccio alla gestione della cosa pubblica. Non sono espressione di un sistema. La vicenda che affronteremo in questa Sala non è di natura sistemica».
Mantini ha ribadito la necessità di distinguere tra responsabilità personali e azione amministrativa: «Va isolata: va circoscritta ai fatti e alle responsabilità personali se ed eventualmente accertate». E ancora: «Ho piena e totale fiducia nell’operato della Magistratura, in particolare della Procura della Repubblica di Latina. Chi ha sbagliato, se ha sbagliato, pagherà».
Il sindaco ha spiegato di aver appreso dell’indagine direttamente dagli interessati, che hanno ricevuto un invito a comparire per interrogatorio. Successivamente, come riportato anche dalla stampa, sono state applicate misure cautelari e il consigliere coinvolto ha rassegnato le dimissioni sia da consigliere comunale sia da consigliere provinciale.
«È un fatto grave», ha riconosciuto Mantini, sottolineando però che «le responsabilità si accertano nei tribunali, non nei titoli dei giornali, non nei post sui social network». Ha quindi rimarcato il principio della responsabilità penale personale: «Ognuno risponde e risponderà delle proprie azioni davanti alla Magistratura».
Sul piano amministrativo, il sindaco ha assicurato che l’Ente ha reagito con tempestività per garantire continuità. «La città non può fermarsi. I servizi non possono fermarsi. I progetti non possono fermarsi», ha dichiarato, spiegando che alcune funzioni dirigenziali sono state riassegnate per assicurare piena operatività.
Mantini ha poi posto l’accento sui progetti in corso, in particolare quelli legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Non un euro di finanziamento pubblico è stato distratto. Non un euro dei fondi PNRR è coinvolto in questa vicenda». Le contestazioni, ha precisato, riguarderebbero «rapporti tra privati» e non affidamenti pubblici del Comune.
Rivendicando trasparenza, il sindaco ha ricordato di aver informato subito la cittadinanza e di aver chiesto la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per rispetto del Consiglio comunale. «Non sono attaccato alla poltrona. Non lo sono mai stato», ha aggiunto, affermando di aver verificato il sostegno della propria maggioranza.
In chiusura, un passaggio più personale: «Sono sempre Valentino Mantini, una persona perbene e specchiata come tantissime altre che vivono in questa comunità». E un appello all’unità: «Mettiamo al centro Cisterna. Mettiamo al centro i cittadini. Mettiamo al centro il bene comune».









