Lotta alle zanzare a Pontinia: al via il piano preventivo con tecnologia GIS

Il comune anticipa i tempi per evitare l’emergenza del 2025. Tra le novità: geolocalizzazione dei focolai tramite GIS e una stretta collaborazione con i cittadini.

Non farsi trovare impreparati di fronte al ronzio più fastidioso dell’estate. Il Comune di Pontinia ha deciso di giocare d’anticipo, varando il nuovo “piano di intervento preventivo per l’eliminazione dei focolai larvali.”

Le operazioni scatteranno già dalla prossima settimana, con l’obiettivo di colpire le larve prima che si trasformino in una vera e propria invasione.

La vera novità di quest’anno è l’introduzione della tecnologia GIS (Geographic Information System). Grazie alla mappatura digitale e alla georeferenziazione, l’amministrazione sarà in grado di tracciare ogni singolo intervento su caditoie e tombini.

“Uno strumento che ci permetterà di avere un database dettagliato con date e modalità di ogni operazione,” spiega il responsabile del IV settore, Gianluca Cengia.

“Monitoreremo con precisione chirurgica le zone critiche: scuole, parchi, cimitero e aree del mercato.”

Il ricordo dell’anno passato è ancora vivo: nel 2025 Pontinia registrò ben 22 casi di virus West Nile, un numero che il delegato all’ambiente e alla sanità, Valterino Battisti, non intende vedere replicato.

Battisti ha lanciato un appello alla responsabilità individuale: evitare ristagni d’acqua stagnante, pulizia regolare delle grondaglie per permettere il deflusso e utilizzare soluzioni alternative all’acqua nei vasi dei fiori.

“Ogni sforzo del Comune sarà vano senza l’aiuto dei residenti,” ha dichiarato Battisti, annunciando anche incontri mirati con gli amministratori di condominio e una campagna informativa capillare.

Mentre il Comune coordina i primi interventi, si attende il supporto fondamentale del consorzio di bonifica per la gestione dei canali periferici e un contributo economico dalla regione Lazio per coprire gli ingenti costi delle operazioni di disinfestazione.