Si è conclusa con tre arresti, tra cui uno a Latina, l’operazione della polizia locale di Roma Capitale contro lo sfruttamento della prostituzione.
Gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), coordinati dalla procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti delle tre persone, ritenute ai vertici di un’organizzazione dedita alla gestione di case d’appuntamento e centri massaggi a “luci rosse”. Tra gli indagati un uomo di 56 anni già sottoposto all’obbligo di dimora a Latina, che una volta arrestato anche con il supporto della Squadra Mobile pontina, è stark condotto nel carcere del capoluogo.
L’inchiesta è partita nel 2024, quando i “caschi bianchi” hanno iniziato a monitorare alcuni centri massaggi della capitale. Quello che sembrava un fenomeno locale si è rivelato essere un sistema criminale ben più vasto, con ramificazioni in diverse città italiane.
A distanza di oltre un anno dall’avvio dei primi sequestri, nei giorni scorsi è scattato il blitz definitivo.
In manette sono finiti anche una donna cinese di 50 anni e un uomo italiano di 47 anni: coniugi residenti a Roma.









