Davanti al GUP l’autista del mezzo che uccise Francesco Mansutti

Francesco Mansutti, operaio di 26 anni

Si avvicina un passaggio cruciale nel percorso giudiziario per la tragica scomparsa di Francesco Mansutti, il giovane di 26 anni che perse la vita nel marzo 2023 in un drammatico incidente sul lavoro nell’azienda di famiglia.

Il prossimo 12 maggio si terrà l’udienza preliminare davanti al giudice Barbara Cortegiano. Sul banco degli imputati siede B.S., l’autista del mezzo che travolse il giovane, accusato di omicidio colposo e violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni.

Il rinvio a giudizio arriva dopo un iter complesso. Inizialmente, la procura di Latina aveva richiesto l’archiviazione del caso, sostenendo che non vi fossero i margini per un processo a causa della presenza di “angoli ciechi” che avrebbero impedito al conducente di vedere Francesco, che in quel momento si trovava di spalle.

Tuttavia, la famiglia Mansutti, assistita dall’avvocato Antonio Leone, si è fermamente opposta a tale richiesta. Nel luglio 2024, il GIP Giuseppe Cario ha disposto l’imputazione coatta, ritenendo necessario approfondire le responsabilità dell’uomo alla guida del “merlo” che, durante una manovra in retromarcia, colpì fatalmente il 26enne.

La morte di Francesco ha lasciato un vuoto profondo sia a Latina che a Cisterna. Ex rappresentante del Liceo Classico “Dante Alighieri” e nipote dell’avvocato ed ex sindaco Maurizio Mansutti, Francesco era stimato per il suo impegno e la sua solarità.