Una celebrazione partecipata, tra memoria collettiva e sguardo al domani. La città ha festeggiato questa mattina il 92esimo anniversario della sua inaugurazione con una cerimonia all’Arena del Mare, alla presenza di istituzioni, cittadini e studenti.
Nel suo intervento, il sindaco Alberto Mosca ha scelto di richiamare il valore del rapporto tra uomo e natura, citando il Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi: “E tutte le creature che sono sotto il cielo, ciascuna secondo la propria natura, servono, conoscono e obbediscono al loro Creatore meglio di te, o uomo”. Da qui l’invito rivolto alla comunità: “Cerchiamo quindi di migliorare noi stessi in ogni relazione con l’ambiente che ci circonda, guardando con fiducia al futuro, così come hanno fatto tutti coloro che ci hanno preceduto”.
Un messaggio che ha fatto da filo conduttore all’intera mattinata, vissuta tra momenti istituzionali e partecipazione popolare. In prima linea le autorità civili, militari e religiose, affiancate dagli alunni degli istituti Valentino Orsolini Cencelli e Giulio Cesare, simbolo concreto delle nuove generazioni. Presente anche una rappresentanza della comunità indiana, a testimonianza del volto sempre più inclusivo della città.
Tra gli interventi istituzionali, i saluti del viceprefetto vicario Monica Perna, del presidente della Provincia Federico Carnevale e del consigliere regionale Vittorio Sambucci.
Dopo la rievocazione storica, spazio agli spettacoli: ad aprire il programma la dimostrazione equestre dei circoli Carolina Ranch e Sughereta San Vito di Monte San Biagio, coordinata dall’istruttrice Ida Brancaleone insieme al veterinario comunale Fabrizio Livi. Grande suggestione anche per l’ingresso della Fanfara e del reparto del Quarto Reggimento Carabinieri a cavallo di Roma, che ha conquistato il pubblico con una coreografia scandita da musica e movimenti precisi.
A catturare l’attenzione, tra gli applausi dei presenti, anche la presenza inattesa di Briciola, la cagnolina mascotte della Fanfara, capace di regalare un momento di leggerezza e simpatia.
La cerimonia, presentata da Daniela Carfagna insieme a tre figuranti in abito tradizionale sabaudiano, si è chiusa con un sentimento condiviso: la consapevolezza di una storia importante alle spalle e la responsabilità di costruire il futuro, nel segno dei valori richiamati dal primo cittadino.









