Latina, anziana ferita al pronto soccorso: la famiglia denuncia

Una doppia denuncia è stata presentata in Questura e in Procura dalla famiglia di una donna di 86 anni ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Nel giro di circa due mesi, secondo quanto riferito dai parenti, l’anziana sarebbe rimasta coinvolta in due distinti episodi di trauma avvenuti all’interno del presidio sanitario: prima una caduta da una barella, poi una lesione al volto con la perdita di due denti.

L’ultimo fatto risalirebbe al 7 aprile. La figlia della donna, Palmira Tuccio, ha raccontato di aver trovato la madre con evidenti segni sul viso, tra contusioni e lacerazioni, oltre alla mancanza di due denti dell’arcata superiore.
Alla richiesta di spiegazioni, l’anziana avrebbe parlato di un oggetto rotondo caduto sul volto, senza però fornire ulteriori dettagli certi.

Secondo la ricostruzione dei familiari, il personale sanitario non avrebbe chiarito subito cosa fosse accaduto e l’episodio non sarebbe stato neppure annotato nella cartella clinica.
La paziente, inoltre, non sarebbe stata medicata nell’immediato e solo dopo le richieste insistenti dei parenti sarebbero stati disposti ulteriori accertamenti, compresa una Tac.

La figlia ha spiegato di aver lasciato al triage i recapiti telefonici propri e del fratello, ma di non essere stata avvisata tempestivamente.
Nel frattempo, la famiglia riferisce che l’anziana presenta ancora ferite evidenti, con due denti persi e un terzo lesionato, e chiede di chiarire se servano esami più approfonditi per capire l’entità del danno.

Il primo episodio, sempre secondo la denuncia, sarebbe avvenuto alcune settimane prima ed è quello ritenuto più grave sul piano ortopedico.
La donna sarebbe caduta da una barella riportando la frattura del bacino e della gamba, con conseguenze importanti per le sue condizioni di salute.
Anche su questo passaggio la famiglia sostiene di non aver ricevuto una ricostruzione chiara di ciò che sia successo all’interno del pronto soccorso.

Alla querela depositata in Questura sono state allegate diverse fotografie della signora, che mostrano il volto tumefatto, le labbra lesionate e l’assenza degli incisivi superiori.
Tra la documentazione presentata ci sarebbero anche immagini dei legacci appesi alle sponde del letto, elemento che i familiari ritengono rilevante nella loro denuncia.

La famiglia chiede ora di capire come siano potuti accadere entrambi gli episodi e se vi siano responsabilità da accertare.
Resta aperta, inoltre, la questione della gestione sanitaria della paziente, anche alla luce della mancanza di una spiegazione immediata e completa ai parenti.
Sulla vicenda sono ora al lavoro gli inquirenti, chiamati a verificare la dinamica dei fatti e la correttezza delle procedure adottate nel reparto.