Bagnini sulle spiagge libere a Latina, il Comune revoca l’affidamento

La stagione balneare è ormai ai blocchi di partenza, ma sulle spiagge libere di Latina regna ancora una volta l’incertezza. Il nodo centrale riguarda il servizio di salvamento, finito al centro di un complesso intrigo amministrativo che rischia di lasciare sguarnite le postazioni dei bagnini proprio nel momento del bisogno.

Tutto nasce dall’appalto triennale affidato lo scorso anno alla cooperativa Escara srl. Quell’assegnazione era stata subito contestata dalla seconda classificata, la Blue Work Service, dando il via a una battaglia legale davanti al TAR. Sebbene i giudici abbiano inizialmente confermato l’affidamento, la partita si è spostata al Consiglio di Stato, con un’udienza fissata per il prossimo 6 giugno.

Tuttavia, a cambiare radicalmente lo scenario è stata la decisione del Comune di Latina. Dopo una serie di controlli sulle prestazioni effettuate nella passata stagione, l’amministrazione ha notificato alla Escara la revoca formale dell’appalto. Le relazioni degli organi di vigilanza avrebbero infatti evidenziato criticità tali da spingere l’ente a interrompere il rapporto.

In Commissione Marina, l’assessore Di Cocco ha confermato che l’ufficio sta procedendo allo scorrimento della graduatoria. La palla passa ora alla seconda classificata, già preallertata e pronta a subentrare. Ma non è un passaggio automatico. Restano da completare le verifiche burocratiche sulla nuova ditta, un iter che richiede tempi tecnici difficili da conciliare con l’imminente arrivo dei bagnanti.

L’ombra che preoccupa residenti e turisti è quella del 2025, quando il servizio di salvataggio partì con un gravissimo ritardo, rendendo operative le postazioni solo a luglio inoltrato. Nonostante le rassicurazioni della giunta, che punta a garantire la massima sicurezza “nel rispetto delle regole e della continuità”, il rischio di un avvio a singhiozzo è concreto.