Una scia rosa tra mare e colline: Il Giro d’Italia accende la provincia

In foto, la partenza della quinta tappa (Instagram Giro d'Italia)

Colore, storia e passione. È forse questa la sintesi più fedele del passaggio del Giro d’Italia in provincia di Latina, una mattinata capace di trasformare il sud pontino in una lunga cartolina rosa, attraversata dall’entusiasmo della gente, dal fascino dei paesaggi e dal respiro popolare di una corsa che, più di ogni altra, sa entrare nelle città e nei paesi.

La settima tappa della Corsa Rosa è partita da Formia, punto di avvio di una frazione tra le più attese e impegnative di questa edizione: la Formia-Blockhaus, con arrivo in Abruzzo, sulla salita simbolo della Maiella. Una tappa lunga, dura, destinata agli scalatori, ma che prima di puntare verso la montagna ha regalato alla provincia di Latina una vetrina di grande suggestione. L’arrivo al Blockhaus è previsto nel pomeriggio, intorno alle 16.50-17.30 secondo la tabella di marcia.

Il primo abbraccio è stato quello di Formia, con la partenza da Largo Domenico Paone e un clima di festa già dalle prime ore della mattina. Poi la corsa ha iniziato a salire verso Itri, dove il ritmo si è acceso e i battistrada hanno preso il largo, arrivando a guadagnare circa quattro minuti sul gruppo. Un passaggio importante, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche scenografico: il Giro ha attraversato un territorio che unisce mare, colline, borghi e memoria, portando con sé il rumore delle ruote, le ammiraglie, gli applausi e quella scia rosa che ogni anno accompagna la carovana.

Da Itri la corsa è arrivata a Fondi, dove via della Stazione si è riempita di colori, entusiasmo e curiosità. Bandiere, telefoni alzati, famiglie lungo il percorso, appassionati e semplici cittadini hanno accompagnato il passaggio dei corridori, trasformando per qualche minuto la città in un piccolo stadio a cielo aperto. È questa la forza del Giro: non passa soltanto su una strada, ma dentro una comunità.

Il percorso è poi proseguito lungo uno dei tratti più suggestivi della provincia, da Fondi verso Sperlonga, con il passaggio nella zona delle quattro gallerie, prima di aprirsi di nuovo verso il mare e raggiungere Gaeta. Qui la corsa ha regalato un’altra immagine potente, quella del gruppo sul lungomare, tra il blu del Golfo e il rosa della manifestazione, in uno scenario capace di raccontare meglio di tante parole la bellezza del territorio pontino.

Dopo Gaeta, il Giro ha fatto ritorno verso Formia, chiudendo l’anello nel sud della provincia prima di lasciare il Lazio e dirigersi verso l’Abruzzo, dove la tappa troverà il suo epilogo più duro: l’ascesa al Blockhaus, primo grande banco di prova in salita della corsa. Una giornata, dunque, divisa in due anime: la festa popolare del passaggio pontino e la battaglia sportiva che attende i corridori sulle rampe finali.

Per la provincia di Latina resta una mattinata da ricordare. Il Giro ha portato visibilità, movimento e partecipazione, ma soprattutto ha restituito l’immagine di un territorio capace di accogliere i grandi eventi con calore e identità. Dal mare alle colline, dai centri abitati ai tratti panoramici, la Corsa Rosa ha attraversato luoghi che raccontano storia, turismo e passione sportiva.

E per qualche ora, lungo le strade del sud pontino, non è stata soltanto una gara ciclistica: è stata una festa collettiva.