La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, il 27enne autore del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli (59 anni) e Renée Amato (19 anni), madre e sorella della sua ex fidanzata, barbaramente uccise il 13 febbraio 2024 nella loro villetta a Cisterna di Latina. I giudici di secondo grado hanno blindato la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Latina, respingendo i motivi del ricorso presentati dalla difesa e accogliendo la richiesta della Procura Generale, delle parti civili e della famiglia delle vittime.
La vicenda, che due anni fa sconvolse l’opinione pubblica nazionale, si consumò al culmine dell’ennesima lite. Sodano non accettava la fine della relazione con Desirée Amato, l’unica sopravvissuta alla strage. Quando l’uomo ha impugnato l’arma d’ordinanza, la madre Nicoletta e la sorella minore Renée sono intervenute coraggiosamente per fare da scudo alla ragazza, venendo però freddate sotto i suoi occhi. Desirée riuscì a sfuggire alla furia del killer nascondendosi in bagno prima e fuggendo tra i campi poi.
Alla lettura della sentenza era presente anche l’Amministrazione comunale di Cisterna, parte civile nel processo. In una nota ufficiale, il Comune ha espresso il proprio doloroso sollievo per il verdetto, ringraziando il legale di parte civile, l’avvocato Nicodemo Gentile.
“Questa sentenza conferma il carcere a vita per un delitto di una ferocia insensata. La nostra presenza in aula non è stata un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari. Sappiamo bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre Nicoletta e sua sorella Renée, ma la giustizia ha fatto il suo corso per una ferita che resta indelebile nella nostra città”.









