È stato sottoscritto presso la Prefettura di Latina, il Protocollo operativo per l’attuazione del Regolamento (UE) 2024/1356, nell’ambito del nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo. L’intesa, firmata dal Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, dal Questore di Latina, Fausto Vinci, dalla Direttrice Generale della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli, e dal Presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana, Lorenzo Munari, disciplina le procedure per l’esecuzione dei controlli preliminari di salute previsti dalla normativa europea nei confronti dei cittadini di Paesi terzi che rientrano nelle casistiche individuate dal Regolamento. L’accordo definisce nel dettaglio ruoli, competenze e modalità operative dei quattro enti coinvolti assicurando un percorso coordinato per l’esecuzione dei controlli preliminari di salute previsti dal Regolamento europeo.
Gli screening saranno effettuati presso gli ambulatori della UOSD Popolazione Migrante e Mobilità Sanitaria della ASL di Latina e dovranno essere completati, come previsto dalla normativa, entro 72 ore dal momento in cui la persona viene presa in carico dalle autorità competenti. La Questura curerà l’attivazione delle procedure e il raccordo con la ASL, mentre Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, individuata quale riferimento provinciale per l’attuazione del protocollo, garantirà il trasferimento delle persone verso le strutture sanitarie, coordinando, ove necessario, anche il coinvolgimento degli altri Comitati CRI presenti sul territorio provinciale.
Il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale che ha reso possibile la definizione del protocollo: “Ringrazio il Direttore Generale dell’ASL, la dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e il Presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana, il dott. Lorenzo Munari, per la consueta e proficua collaborazione assicurata alla Prefettura e alla Questura nell’effettuazione dei controlli sanitari sui cittadini di Paesi terzi che, trovandosi sul territorio provinciale, non siano stati già sottoposti ad analoghi accertamenti nei luoghi di arrivo”.
Il Questore di Latina, Fausto Vinci, ha invece evidenziato l’importanza del lavoro congiunto tra le amministrazioni coinvolte: “L’attuazione del nuovo Regolamento europeo richiede procedure chiare e una stretta collaborazione tra tutte le istituzioni interessate. Questo protocollo rafforza il coordinamento operativo tra Questura, Prefettura, ASL e Croce Rossa Italiana, consentendo di svolgere gli accertamenti preliminari previsti dalla normativa con tempestività, efficienza e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”.
La Direttrice Generale della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli, ha invece ribadito l’impegno dell’Azienda sanitaria: “L’obiettivo della nostra Azienda Sanitaria è duplice: da un lato, assicurare una tempestiva ed efficace tutela della salute pubblica sul territorio, mettendo a disposizione le risorse e le competenze medico-sanitarie necessarie; dall’altro, garantire che gli accertamenti sanitari e di screening vengano eseguiti con la massima professionalità e nei tempi previsti, nel pieno rispetto dei diritti della persona e della dignità umana”.
Per il Presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana, Lorenzo Munari, il protocollo rappresenta un ulteriore riconoscimento del ruolo svolto quotidianamente dall’Associazione a supporto delle istituzioni. “Croce Rossa Italiana, in qualità di ausiliaria dei pubblici poteri in campo umanitario, è orgogliosa di contribuire anche a questa importante attività di interesse pubblico. Il Comitato di Latina, in collaborazione con i Comitati di Aprilia, Fondi, Itri e Sud Pontino, metterà a disposizione mezzi, volontari e competenze per garantire il trasferimento delle persone verso le strutture sanitarie individuate, assicurando un servizio puntuale, sicuro e rispettoso della dignità di ogni individuo. Ringrazio il Prefetto, il Questore e la Direzione Generale della ASL per la fiducia e per la collaborazione che, ancora una volta, dimostra quanto il lavoro di squadra tra istituzioni e Croce Rossa rappresenti un valore aggiunto per il nostro territorio”.
Il protocollo avrà una durata di due anni, con rinnovo tacito, e prevede un monitoraggio congiunto dopo i primi sei mesi di applicazione per verificare l’efficacia delle procedure e l’eventuale introduzione di ulteriori misure organizzative. Un’intesa che rafforza il coordinamento tra le istituzioni del territorio e assicura un modello operativo condiviso, capace di coniugare efficienza amministrativa, tutela della salute pubblica e pieno rispetto dei diritti delle persone.









