Non si ferma la vicenda che vede coinvolta l’Azienda Speciale Terracina, con le opposizioni che richiedono ora l’intervento del Prefetto per illustrare ai piani alti della provincia quella che si ritiene sia una grave lesione delle prerogative del Consiglio Comunale e chiedere il ripristino del corretto funzionamento delle istituzioni cittadine.
Le criticità sottolineate dall’opposizione
Lo scorso 1 giugno, i consiglieri di minoranza hanno presentato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per discutere della situazione dell’Azienda Speciale Terracina e dell’eventuale attivazione dei poteri sostitutivi previsti dallo Statuto. Il Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce che, in questi casi, la seduta debba essere convocata entro venti giorni dalla richiesta. Ad oggi, nonostante il termine sia ampiamente decorso, il Consiglio Comunale non è stato convocato ed è stata riunita esclusivamente la Commissione consiliare.
Secondo le opposizioni, la Commissione rappresenta certamente un importante momento istruttorio, ma non può sostituire il Consiglio Comunale né impedire alle minoranze di esercitare il diritto di discutere in Aula gli argomenti formalmente richiesti. La richiesta di intervento del Prefetto nasce anche dalle numerose criticità che interessano l’Azienda Speciale Terracina.
Dopo due procedure pubbliche concluse senza esito per la nomina del Direttore Generale, l’Azienda ha avviato una nuova procedura per l’individuazione di un Direttore Generale provvisorio. Su tale vicenda i consiglieri di opposizione chiedono la massima trasparenza, evidenziando di non aver ancora ricevuto la documentazione relativa al conferimento dell’incarico, al contratto e al trattamento economico, elementi indispensabili per consentire ai consiglieri comunali di svolgere pienamente le proprie funzioni di controllo.
A destare ulteriore preoccupazione è inoltre la situazione economico-finanziaria dell’Azienda Speciale. Ad oggi risultano infatti ancora non approvati i bilanci relativi agli esercizi 2024 e 2025, una circostanza che non riguarda soltanto la gestione dell’ente strumentale, ma che produce effetti concreti anche sull’attività amministrativa del Comune, incidendo sulla predisposizione e sull’approvazione degli strumenti contabili dell’Ente.
Nella richiesta trasmessa al Prefetto vengono inoltre richiamate ulteriori criticità già evidenziate nei mesi scorsi dalle opposizioni, tra cui la mancata approvazione degli atti fondamentali dell’Azienda, le tensioni sindacali culminate nello stato di agitazione del personale e la necessità di verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 21 dello Statuto dell’Azienda Speciale.
Per i gruppi di opposizione non si tratta di una contrapposizione politica, ma della necessità di garantire il rispetto delle regole democratiche, la piena trasparenza amministrativa e il corretto funzionamento degli organi istituzionali. Le opposizioni ribadiscono che il Consiglio Comunale deve poter esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza, soprattutto quando sono coinvolti un ente che gestisce servizi essenziali destinati ai cittadini più fragili e risorse pubbliche di rilevante entità.









