A cento anni dalla sua inaugurazione, la Città di Formia si appresta a vivere una delle ricorrenze civili più significative della propria storia. Venerdì 17 luglio, la comunità renderà omaggio al Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, simbolo della memoria collettiva e del sacrificio di quanti donarono la propria vita per la Patria. L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni del Centenario, un appuntamento che vuole essere non soltanto una commemorazione storica, ma anche un momento di riflessione sul valore della pace, della libertà e dell’unità nazionale.
Realizzato dalla celebre scultrice australiana Dora Ohlfsen, il monumento rappresenta una delle opere commemorative più importanti del primo dopoguerra italiano. La monumentale statua bronzea, intitolata “Il Sacrificio”, raffigura un soldato con il petto scoperto e le braccia rivolte verso il cielo, in un gesto di totale offerta della propria vita alla Patria. Una figura di straordinaria forza espressiva che, ancora oggi, continua a trasmettere il senso più profondo del dovere, del coraggio e della memoria. La scultura poggia su un imponente basamento in marmo impreziosito da un altorilievo allegorico della Vittoria e reca incisi i nomi dei 120 formiani caduti nella Prima Guerra Mondiale e nei conflitti che la precedettero: dalla battaglia di Lissa alla campagna d’Africa di Adua, fino alla guerra italo-turca in Libia.
Sul retro del monumento sono scolpiti due celebri versi di Giacomo Leopardi, tratti da All’Italia, destinati a diventare il messaggio spirituale dell’intera opera:
“Alma terra natia, la vita che mi desti ecco ti rendo”.
Un’iscrizione che racchiude il senso più autentico del sacrificio e che rende il monumento un luogo di raccoglimento civile oltre che un’opera d’arte di straordinario valore storico.
La storia della sua realizzazione è altrettanto significativa. Dora Ohlfsen, considerata l’unica donna e l’unica artista straniera ad aver ricevuto dal Governo italiano un incarico di tale importanza per un monumento ai caduti, completò il modello nel 1924. Secondo la tradizione, utilizzò bronzo proveniente da cannoni di guerra e, come gesto di profondo rispetto verso i caduti, rinunciò al compenso per la propria opera, consegnando alla città un monumento destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili di Formia. L’inaugurazione del luglio 1926 rappresentò uno degli eventi più solenni della storia cittadina. Alla cerimonia presero parte il Ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele, il Maresciallo d’Italia Armando Diaz, gli ammiragli Diego Simonetti e Giuseppe Sirianni, le autorità civili, religiose e militari, i reduci della Grande Guerra e migliaia di cittadini. Dal porto una nave della Regia Marina rese omaggio al monumento con una salva d’onore.
Nel corso del secondo conflitto mondiale l’opera rischiò perfino di essere rimossa per recuperare il bronzo destinato all’industria bellica, ma fu fortunatamente preservata. Restaurata nel 2008, continua oggi a rappresentare il cuore della memoria storica della città.
Il programma delle celebrazioni
- La giornata commemorativa prenderà il via alle ore 11.00 con la Santa Messa nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila
- Alle ore 12.00 partirà il Corteo cittadino, che dalla Chiesa di Santa Teresa d’Avila raggiungerà Piazza della Vittoria, accompagnato dalla Fanfara “appiedata” del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
- Alle ore 12.15 si terrà la Solenne Cerimonia dell’Alzabandiera al Monumento ai Caduti, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, cui seguiranno gli interventi istituzionali.
- Le celebrazioni si concluderanno con il Concerto della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, in programma nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila, diretta dal Luogotenente C.S. Fabio Tassinari, offrendo alla cittadinanza un momento di grande prestigio artistico e istituzionale che suggellerà una giornata dedicata alla memoria e ai valori della Repubblica.
“Il Centenario del Monumento ai Caduti rappresenta una delle pagine più importanti della storia della nostra comunità. Questo monumento non è soltanto un’opera d’arte straordinaria, ma è il luogo in cui Formia custodisce la memoria dei propri figli che hanno sacrificato la vita per il futuro della nostra Nazione. A distanza di cento anni abbiamo il dovere morale di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, del senso civico, della libertà e della pace. Ricordare quei nomi incisi nel marmo significa riconoscere il prezzo che tante famiglie hanno pagato perché oggi possiamo vivere in una società democratica”, sottolinea il Sindaco Gianluca Taddeo.
“Il nostro pensiero va ai 120 formiani che non fecero ritorno dalle guerre, ma anche a tutte le donne e gli uomini che hanno servito il Paese con coraggio e spirito di sacrificio. Celebrare questo anniversario significa riaffermare l’identità della nostra città e il profondo legame con la propria storia. Avremo inoltre l’onore di ospitare la prestigiosa Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, diretta dal Luogotenente C.S. Fabio Tassinari, che accompagnerà il corteo cittadino e concluderà la giornata con un concerto nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila – prosegue il primo cittadino – Sarà un momento di straordinario valore simbolico e musicale, capace di rendere ancora più solenne questa importante ricorrenza. Rivolgo un invito sincero a tutta la cittadinanza, alle associazioni combattentistiche e d’arma, alle scuole, alle istituzioni civili e militari e ai giovani affinché partecipino numerosi a questa giornata. Formia saprà stringersi attorno ai propri simboli, ricordando il passato con gratitudine e guardando al futuro con responsabilità”.









