La Asl di Latina ha chiesto ufficialmente scusa ai familiari di Chiara Delle Cave, la donna deceduta all’ospedale Santa Maria Goretti la cui morte sarebbe stata comunicata ai parenti soltanto il giorno successivo. Una vicenda che ha suscitato profondo dolore e indignazione nella famiglia, spingendo il fratello della donna, Giovanni Delle Cave, a presentare una denuncia formale.
In una nota diffusa dall’azienda sanitaria, la Direzione Generale ha annunciato l’avvio di una serie di audit interni per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.
“La Direzione Aziendale ritiene che il rapporto con i familiari dei pazienti, fondato sulla tempestività, sulla trasparenza e sull’umanizzazione della comunicazione, costituisca un elemento imprescindibile dell’assistenza e dell’etica professionale sanitaria”, si legge nel comunicato della Asl.
L’azienda sanitaria ha inoltre precisato che, qualora dagli accertamenti emergessero responsabilità, verranno adottati i provvedimenti del caso.
La vicenda era stata resa pubblica da Giovanni Delle Cave, responsabile dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada e fratello della donna scomparsa. In una nota, l’uomo ha denunciato il ritardo con cui la famiglia sarebbe stata informata del decesso.
“Nel comunicare la ferale notizia del decesso della mia unica, amata sorella Chiara, mi vedo costretto ad informare tutti gli organi di stampa circa il grave comportamento omissivo tenuto dall’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove Chiara si è spenta”, ha dichiarato Delle Cave.
Secondo quanto riferito, i familiari sarebbero stati avvisati della morte della donna soltanto il giorno seguente. Una circostanza che il fratello definisce particolarmente dolorosa e lesiva dei diritti della famiglia.
“I prossimi congiunti sono stati avvisati del decesso dalla struttura sanitaria a distanza di un giorno, lasciando sgomenti tutti noi familiari, calpestati nei nostri diritti e violati ed offesi nella nostra intimità”, ha aggiunto.
Per questo motivo Giovanni Delle Cave ha annunciato di aver presentato una querela nei confronti della Direzione sanitaria dell’ospedale, chiedendo alla magistratura di verificare eventuali profili di responsabilità.
L’obiettivo, sottolinea, è fare piena luce sull’accaduto affinché episodi simili non si ripetano in futuro ai danni di altre famiglie.









