Quattro gol, tante occasioni create e la sensazione di una squadra che, pur con i carichi di lavoro ancora nelle gambe, sta iniziando a prendere forma. L’allenamento congiunto contro l’UniPomezia ha lasciato in dote al Latina indicazioni positive e, soprattutto, la conferma di un gruppo che continua a crescere seguendo le idee di Gennaro Volpe.
Il tecnico nerazzurro, al termine della sfida del Francioni, ha analizzato con lucidità il momento della squadra, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo del risultato ma evidenziando i segnali incoraggianti emersi dal campo.
«Abbiamo creato tante occasioni e ne abbiamo fatte quattro. Non eravamo brillantissimi, ma abbiamo lavorato molto e non potevamo essere al top. Le due amichevoli ravvicinate servono ad aumentare il minutaggio di tutta la rosa, così da arrivare a domenica con tutti pronti», ha spiegato l’allenatore.
Parole che fotografano perfettamente il momento del Latina. Le settimane di ritiro tra Fiuggi e Latina hanno inevitabilmente appesantito le gambe dei giocatori, ma contro l’UniPomezia si sono viste trame interessanti, intensità e una squadra capace di produrre numerose occasioni da gol. Un aspetto che soddisfa Volpe, consapevole però che il percorso di crescita è ancora lungo.
Uno dei punti di forza del nuovo Latina sarà la continuità. La società, infatti, ha scelto di confermare gran parte dell’ossatura che ha chiuso la scorsa stagione, permettendo allo staff tecnico di ripartire da basi solide.
«Va dato merito alla società: molti dei giocatori sono gli stessi e questo ci dà un vantaggio tecnico-tattico. A tratti abbiamo fatto buone cose: tanti cross, area riempita bene, molte occasioni. Siamo mancati un po’ in concretezza, ma è un aspetto su cui si lavora sempre».
Un concetto che si è visto chiaramente anche contro i romani. Il Latina ha cercato con continuità le corsie esterne, ha riempito l’area con più uomini e ha mantenuto il controllo della gara per larghi tratti dell’incontro. Segnali incoraggianti in vista dell’esordio ufficiale di domenica prossima contro l’Ostiamare in Coppa Italia.
Lo sguardo del tecnico si è poi spostato sul campionato che attende i nerazzurri. Un Girone B che si preannuncia estremamente competitivo, con piazze storiche e squadre costruite per recitare un ruolo da protagoniste.
«Ci aspettiamo un passo avanti rispetto all’anno scorso, quando la stagione è stata complicata. Dipende da ciò che saremo in grado di fare sul campo. Il girone B è molto competitivo: tre retrocesse dalla B, Perugia, Livorno, Ravenna, Torres. Tante squadre forti».
Nessuna promessa, dunque, ma la consapevolezza che il Latina dovrà presentarsi con ambizione e personalità per ritagliarsi uno spazio importante in un raggruppamento di altissimo livello.
Spazio anche ai giovani, una delle linee guida del progetto nerazzurro. Volpe ha ribadito la propria fiducia nei ragazzi provenienti dal settore giovanile, sottolineando però la necessità di concedere loro il tempo necessario per completare il percorso di crescita.
«Portano freschezza e stanno lavorando tanto. Il salto dalla Primavera alla prima squadra è difficile, serve tempo. Non ho remore a far giocare un ragazzo se lo merita. Lo Bianco, De Fraia e De Marchi sono giovani interessanti, ma con tanto lavoro davanti».
Parole che confermano la volontà del club di valorizzare i propri talenti, senza però bruciare le tappe.
Infine, inevitabile un passaggio sul caso più caldo del mercato nerazzurro: quello legato a Giacomo Parigi. L’attaccante continua ad allenarsi con il gruppo, ma il suo futuro resta uno dei temi principali di questa estate.
«La posizione è quella della società e del direttore: ad oggi è un giocatore del Latina. Non ha giocato per una scelta condivisa tra giocatore e società. Aspettiamo gli sviluppi del mercato».
Una risposta diplomatica, che lascia aperti tutti gli scenari. Nel frattempo, però, il Latina continua a lavorare sul campo. Tra chi potrebbe partire e chi sogna di ritagliarsi un posto da protagonista, la squadra di Volpe prosegue il proprio percorso di avvicinamento alla stagione ufficiale. E le indicazioni arrivate dal Francioni, al netto della fatica accumulata nelle ultime settimane, sembrano andare nella direzione giusta.









