Prima il furto su un’auto in sosta, poi le botte a chi cercava di fermarlo per aprirsi una via di fuga. È finita con l’arresto la fuga di un uomo di origini algerine, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dalla Polizia di Stato sul lungomare di Latina con l’accusa di rapina impropria. Caccia aperta al complice, riuscito a far perdere le proprie tracce.
Tutto è iniziato quando alcuni ragazzi di passaggio hanno notato due individui muoversi con fare sospetto tra i veicoli parcheggiati. Insospettiti, li hanno tenuti d’occhio fino a sorprenderli in flagrante: i due avevano infranto il finestrino posteriore di una Land Rover e stavano portando via quello che c’era all’interno.
A quel punto è scattata la reazione dei giovani. Visti scoperti, i ladri hanno tentato di squagliarsela: uno c’è riuscito, mentre l’altro, pur di non mollare la refurtiva e assicurarsi la fuga, ha reagito a calci e pugni. Ne è nata una colluttazione violenta, durante la quale uno dei ragazzi è stato raggiunto da diversi colpi al volto, al collo e all’addome. Nonostante l’aggressione, i giovani sono riusciti a immobilizzarlo fino all’arrivo delle Volanti.
Per il ragazzo ferito è stato necessario l’intervento del 118, che lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia per tutti gli accertamenti del caso. Gli agenti hanno perquisito il fermato e gli hanno sequestrato il cellulare, che ha continuato a squillare a ripetizione anche durante le fasi dell’intervento: gli investigatori contano di ricavarne elementi utili per risalire al secondo uomo. Per l’arrestato si sono aperte le porte del carcere di Latina in attesa dell’udienza di convalida.









