Latina, Volpe dopo Pineto: “Siamo mancati negli ultimi 30 metri”

Il Latina mette in tasca il primo punto della stagione contro il Pineto. C’è tanto da raccogliere in una gara difficile come questa, in cui i nerazzurri hanno spinto tanto senza però concretizzare e tenere al “Francioni” i tre punti.

Dalle membra dello stadio, poi, le parole di mister Gennaro Volpe, che ha commentato la gara appena andata in archivio: “La squadra ha fatto una buona partita, concedendo poco al Pineto. Non siamo stati brillantissimi, ma sfido chiunque a pensarlo il 23 di agosto. La squadra ha fatto quello che doveva fare, impegnandosi, correndo, sudando. Ci è mancato qualcosa negli ultimi 30 metri, non finalizzando e concludendo”.

Sulla questione Parigi e la sua gestione, il mister ha poi commenatato: “Io sono l’allenatore, sono cose che non posso risolvere io. La situazione è scomoda, vuoi o non vuoi si risolverà. Ci sta togliendo qualcosa, ma non voglio mancare di rispetto a nessuno, società o giocatori. Io devo valorizzare i giocatori che ho a disposizione”.

Su Cioffi e Baez: “Antonio è un giocatore fortissimo, crediamo molto nelle sue possibilità e capacità. Non è ancora al top, senza preparazione e condizione, ma ha motore e strappo. Oggi ha fatto vedere quello che ci può dare e noi ci puntiamo. Su Baez, anche lui è un giocatore forte che deve trovare continuità durante la partita. Non è facile tenere certi ritmi durante la partita, con l’avversario che cerca di fare il meglio. Finché abbiamo tenuto i ritmi alti, abbiamo fatto buone cose.”

“Mi aspettavo una squadra che venisse di più, invece ha badato molto al sodo. Ha chiuso tante linee di passaggio e non è stato facile. Il loro approccio dimostra che il Latina viene rispettato.”

“Gli arbitri sono umani. Anche loro fanno degli errori. Sono partite un po’ all’inglese, ma ci adeguiamo al metro di giudizio”.

“Con la tifoseria c’è un bel clima, una bella alchimia. Dobbiamo alimentare questo rapporto e difenderlo, perché tutto insieme siamo più forti”.

“La domanda sul mercato dovete farla al direttore. Sono concentrato sui giocatori che ho a disposizione e valorizzarli al massimo. Se arriverà qualcosa, lo valuteremo insieme. Se uscirà Parigi andrà sostituito”.

“Perché Sylla e non Di Giovannantonio? Il secondo non si è mai allenato, ho cercato di preferirgli un giocatore più pronto fisicamente. Gli ho chiesto di sfruttare i suoi centimetri e di trovare la porta, normale che possa rendere ancora meglio di quanto abbia fatto vedere sino ad adesso”.