Un parco pubblico attrezzato con piazza centrale da oltre diecimila metri quadrati, quasi tremila metri quadrati di parcheggi e una nuova viabilità servita da una pista ciclabile, a cui si aggiungeranno un edificio polifunzionale e un auditorium comunale. È questo il volto del nuovo quartiere sostenibile concepito secondo il modello “Smart Green” che sorgerà sulle ceneri dell’ex stabilimento industriale Mistral a Sermoneta. Il piano di riqualificazione, approvato definitivamente dalla Giunta regionale del Lazio con la deliberazione n. 903 dell’8 ottobre 2026 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale il 15 ottobre, segna la svolta per un’area di 43 mila metri quadrati in località Carrara-Pontenuovo, rimasta per oltre trent’anni in stato di abbandono.
«Per Sermoneta si tratta di un passaggio storico», spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli, sottolineando come l’ex Mistral rappresenti «una ferita che per oltre trent’anni ha separato e degradato una delle principali porte d’accesso alla città» e che ora «potrà finalmente essere trasformata in un nuovo quartiere sostenibile, con spazi pubblici, servizi, verde e infrastrutture». Un traguardo raggiunto grazie al lavoro d’equipe dell’amministrazione comunale, dell’assessorato guidato da Paola Macera, dell’area Urbanistica con l’architetto Claudia Romagna e della commissione consiliare presieduta da Pierluigi Torelli. «È stato ottenuto uno strumento urbanistico di rilevante valore, ma questa approvazione costituisce il punto di partenza di un processo di trasformazione di iniziativa del soggetto privato», precisa l’assessore all’Urbanistica Paola Macera, ricordando che «l’iter ora prevede la stipula della convenzione tra Comune e privato per poter procedere con la bonifica del sito, primo step fondamentale, e la conseguente realizzazione degli interventi di interesse pubblico e privato».
L’intervento, promosso dalla società Nuova Carrara srl, prevede la totale demolizione dei vecchi fabbricati industriali per oltre 11.500 metri quadrati di superficie lorda. Il progetto restituisce valore al territorio riducendo il suolo impermeabilizzato del 20,6 per cento e portando le superfici verdi a oltre ventimila metri quadrati. Oltre il venti per cento delle volumetrie residenziali sarà inoltre destinato all’housing sociale, garantendo standard urbanistici doppi rispetto ai minimi stabiliti dalla legge.









