Durante l’interrogatorio il 23 enne agli arresti domiciliari per l’omicidio stradale di Cristiano Cordoma, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del GIP.
Da parte della Procura viene contestata l’omissione di soccorso.
Davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Laura Morselli si è svolto l’interrogatorio di garanzia.
Nell’inchiesta sono state determinanti le immagini di alcune telecamere della zona tra viaPio VI e via IV novembre nel centro della città, che hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti. Il 23 enne subito dopo l’impatto con lo scooter avrebbe abbandonato il veicolo alle spalle del teatro Gabriele D’Annunzio di Latina. Dai riscontri sembrerebbe che il 23 enne sarebbe tornato in un secondo momento sul luogo dell’investimento a bordo di un’altra auto, rimanendo seduto sul lato passeggero andando via dopo qualche minuto.
Cristiano Cordoma subito dopo l’impatto era stato ricoverato in condizioni gravissime, morendo dopo una settimana presso l’ospedale San Camillo di Roma









