Accoltellamento al Circeo, il 29enne resta in carcere: “Volevo solo spaventarli”

Resta in carcere il 29enne di origine indiana arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo l’accoltellamento avvenuto sabato sera a La Cona, nel territorio di San Felice Circeo.

La decisione è stata presa dal gip Laura Morselli al termine dell’interrogatorio di convalida. Il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano, respingendo l’istanza della difesa che aveva chiesto il rigetto della misura cautelare.

Davanti al magistrato, il giovane, assistito dall’avvocato Giorgio Bramini, ha fornito la propria versione dei fatti. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe nato da una discussione per motivi di lavoro avuta alcune ore prima con un connazionale.

In serata, sempre secondo quanto dichiarato dall’indagato, sotto la sua abitazione si sarebbe presentato un gruppo composto da cinque persone, tra cui il giovane con cui aveva litigato poco prima. Invitato a scendere in strada, avrebbe quindi subito aggressioni, spinte e strattonamenti.

A quel punto il 29enne ha riferito di aver estratto un coltello che teneva nascosto negli slip con l’intenzione di tenere lontani gli aggressori. La situazione sarebbe però degenerata rapidamente fino al ferimento di uno dei presenti, raggiunto da due fendenti, uno dei quali all’altezza del femore.

La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.

Nel corso dell’interrogatorio il giovane ha sostenuto di non aver avuto l’intenzione di colpire violentemente il connazionale. “Volevo soltanto spaventarli”, avrebbe dichiarato, spiegando di aver reagito perché circondato da più persone.

Un elemento emerso durante le indagini riguarda il comportamento tenuto subito dopo l’aggressione: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato lo stesso indagato a prestare i primi soccorsi al ferito, tamponando la ferita con una maglietta in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Nonostante la versione fornita dal 29enne, il gip ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari, evidenziando nel provvedimento la particolare gravità della condotta e la violenza dell’azione. Secondo il giudice, inoltre, l’episodio sarebbe maturato per motivi ritenuti futili.

L’arresto era scattato poche ore dopo i fatti al termine di una rapida attività investigativa condotta dai Carabinieri della stazione di San Felice Circeo con il supporto della Polizia Locale.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica della vicenda e accertare le responsabilità dei soggetti coinvolti.