Aprilia, sequestro da 10 milioni nei confronti del boss Patrizio Forniti

Un sequestro di beni da oltre 10 milioni di euro nei confronti di Patrizio Forniti, il narcotrafficante di Aprilia arrestato lo scorso novembre in Marocco insieme alla moglie, nell’ambito della maxi operazione denominata “Assedio”. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Roma, eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia con l’aiuto di Carabinieri e Guardia di Finanza di Roma e Latina.

Sotto sequestro un patrimonio stimato in circa 10 milioni di euro, comprendente immobili, società, auto di lusso, orologi, gioielli e disponibilità finanziarie. Tra i beni sequestrati figurano dieci immobili, incluse due ville con piscina ad Anzio, villini, magazzini, autorimesse e un terreno di circa 25.000 metri quadrati. Sequestrate anche due società operative tra Aprilia e Anzio già colpite da interdittive antimafia.

Secondo la ricostruzione investigativa, il patrimonio sarebbe stato accumulato in modo sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati da Forniti, anche tramite l’uso di prestanome, consolidando una posizione di rilievo nel traffico internazionale di stupefacenti e nelle attività illecite nella provincia di Latina, tra cui spaccio, usura ed estorsioni.

Forniti, latitante dal luglio 2024 dopo essere sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Assedio”, è stato arrestato a Casablanca in possesso di falsi passaporti svizzeri insieme alla moglie, Monica Montanaro. A loro è stata avviata la procedura di estradizione verso l’Italia, dove dovranno rispondere alle accuse nell’ambito del filone principale dell’inchiesta che ha già portato all’arresto di numerose persone e allo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose.