Una nuova fazione criminale stava tentando di conquistare il controllo dello spaccio di droga nel capoluogo pontino, approfittando dei recenti arresti che avevano smantellato il gruppo attivo nei palazzi Arlecchino. Tuttavia, l’attenzione costante della Squadra Mobile ha impedito il consolidarsi del nuovo assetto, portando alla scoperta di un vasto arsenale riconducibile a una fazione emergente legata all’ambiente della malavita locale. Gli investigatori della Questura di Latina, che da mesi monitorano i movimenti della criminalità organizzata, hanno indirizzato le indagini verso il gruppo contrapposto a quello dei gemelli Spinelli, già finiti in carcere insieme a numerosi sodali. Nei giorni scorsi l’attività investigativa ha portato all’individuazione di diversi nascondigli, all’interno dei quali sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, armi ed esplosivi, compreso un panetto di tritolo con miccia, oltre a bombe carta artigianali.
Il primo blitz è avvenuto a Latina Scalo, dove in un’abitazione è stata rinvenuta una pistola a salve modificata per sparare munizioni vere, ora sottoposta ad accertamenti balistici. Successivamente l’attenzione dei detective si è concentrata su un appartamento utilizzato come casa estiva nel centro storico di San Felice Circeo, in via XXIV Maggio, frequentato da alcuni dei giovani finiti sotto osservazione. All’interno dell’abitazione, aperta con il consenso della proprietà, è stato scoperto un vero e proprio deposito di armi dove sono state rinvenute sette pistole, munizioni, un silenziatore e numerosi ordigni esplosivi, tra cui tre bombe carta di grosse dimensioni e un candelotto di tritolo da circa 250 grammi, fatto poi brillare in una cava non poco distante dall’abitazione.
Dagli accertamenti è emerso che l’appartamento era stato affittato poche settimane prima a una donna di circa sessant’anni, al momento irreperibile e imparentata con un personaggio della mala pontina. La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire chi abbia avuto la disponibilità dell’immobile e chi abbia occultato l’arsenale. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati impegnati a far luce sulla cosiddetta “stagione delle bombe”, sono poi proseguite fino agli arresti di due giovani di 18 anni, ritenuti appartenenti alla stessa fazione criminale. Uno dei due, Lorenzo Maddaloni, fermato mentre cercava di fuggire, è stato trovato in possesso di dosi di cocaina e di un revolver calibro 38. Le chiavi che portava con sé hanno condotto gli agenti a un’abitazione di Borgo Sabotino dove vive Lorenzo Vigo, il secondo 18enne finito in manette. Lì sono stati rinvenuti e sequestrati oltre un chilo di hashish, cocaina, crack e un’ulteriore pistola calibro 22.









