Importante intervento del comune grazie ai fondi della regione Lazio. Il sostegno riguarderà 80 piccoli utenti per l’anno educativo 2025/2026, con sconti fino a 1.000 euro.
Buone notizie per i genitori del territorio. Il comune ha dato il via libera all’abbattimento delle rette per i servizi educativi della prima infanzia (0-3 anni). L’operazione, resa possibile dai fondi regionali destinati al disagio socio-economico mette sul piatto un totale di 31.890 euro.
La misura non è generalizzata, ma mira a sostenere i nuclei familiari più numerosi o in situazioni particolari. Complessivamente saranno 80 i beneficiari che vedranno ridursi i costi del nido: 66 secondi figli; 13 terzi figli; 1 minore in affido.
Il contributo è specificamente rivolto a chi ha il primogenito già iscritto alla scuola dell’infanzia e sarà applicato sia per gli asili nido comunali che per le strutture private convenzionate.
L’agevolazione prevede un bonus che può arrivare fino a un massimo di 1.000 euro a famiglia. Non si tratterà di un rimborso monetario diretto, ma di una decurtazione delle rette dovute per il periodo compreso tra marzo e giugno 2026. In alcuni casi, lo sconto potrebbe portare all’azzeramento totale della quota mensile.
Soddisfatta l’assessore Francesca Tesone, che sottolinea l’importanza della sinergia con la regione Lazio: “È una misura fondamentale per alleggerire concretamente il carico economico delle famiglie, specialmente quelle con più figli. Garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia resta una nostra priorità assoluta”.









