I poliziotti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia hanno arrestato Matteo Diamante, 30 enne di origine romana, accusato di avere appiccato un incendo all” auto di Simone Amarilli, danneggiando anche un’ altra vettura un appartenento al piano di sopra, rispetto a quello destinatario dell’ atto intimidatorio.
Eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, all’esito dell’interrogatorio preventivo svoltosi nella giornata di ieri, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Infatti in ia Ugo La Malfa, lo scorso 14 dicembre. Una minaccia rivolta ad un pregudicsto, residente in un immobile di proprietà dell’ATER. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, ha consentito di individuare il trentenne che, a bordo di un’autovettura, si era fermato in un distributore di carburante, dove, parzialmente travisato, aveva riempito di benzina una bottiglia di plastica, per andare poi a parcheggiare nei pressi del luogo ove avrebbe versato il liquido infiammabile sull’auto di Amarillo, appiccando il fuoco ed allontanandosi velocemente.
Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – verosimilmente ascrivibili ad un atto “di ritorsione” per un’aggressione subita da parte del suo “obiettivo” – che, a suo dire, avrebbero addirittura ispirato gli autori di recenti attentati incendiari nella città di Aprilia, “passati” a tali metodi piuttosto che all’esplosione di colpi di arma da fuoco.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito di aver inteso esclusivamente fare una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile ma solo l’autovettura della vittima.Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva.
Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.









