ll Palapark esplode, poi arriva la notizia da Sora che chiude il cerchio: il Latina Calcio a 5 è promosso nel nazionale. La vittoria per 4-3 contro il Palombara, unita al 5-5 tra Sora e Forte Colleferro, consegna ai nerazzurri la matematica certezza del primo posto in Serie C1 con quattro giornate di anticipo e un vantaggio di +13 sulla prima inseguitrice.
Serviva un successo e uno sgambetto in terra ciociara. Sono arrivati entrambi. E così la squadra guidata da Andrea Terenzi torna in una categoria che a Latina ha rappresentato per anni un punto di riferimento.
Un traguardo atteso, costruito con pazienza e programmazione, come sottolinea il direttore generale Stefano Scala:
“La soddisfazione è immensa – ha detto il direttore generale Stefano Scala – questo trionfo è figlio di una programmazione attenta ed oculata fatta insieme Maurizio Landucci e Andrea Terenzi. Crescere, farlo con pazienza, farlo con tanti prodotti locali senza dimenticare il valore di senior fondamentali tra campo e spogliatoio. Vincere in questo modo forse non me l’aspettavo ad inizio stagione ma che potessimo essere promossi l’ho sempre pensato, già da quest’estate. Il gruppo è rimasto lo stesso dello scorso anno, c’era tanta voglia di rivalsa dopo l’eliminazione di Cecchina ai palyoff. Tra Razza e Olave ad inizio stagione e poi Rengifo e Pacchiarotti a Gennaio i nuovi si sono messi a disposizione del gruppo, del mister e della società senza mai andare fuori schema rispettando le gerarchie interne. Hanno remato tutti nella stessa direzione dal primo all’ultimo giorno, in campo hanno lasciato sangue e sudore senza mai sottovalutare nessun tipo di avversaria: dalle più blasonate a trasferte molto complicate. Del resto le regole del campionato di C1 sono queste, è meglio farle proprie e cercare di superare sé stessi in situazioni che non sono state per niente facili. Questo è l’ultimo passaggio che ci mancava, un gruppo maturo e pronto a tutto pur di raggiungere l’obiettivo. Ad inizio stagione, dopo alcuni punti persi, hanno subito reagito su campi e contro squadre complicate, poi a novembre abbiamo iniziato a capire chi eravamo quando abbiamo continuato a vincere nonostante 4-5 infortunati costanti fino ad arrivare al 2026 completando al meglio la rosa facendo il definitivo salto di qualità. Da lì abbiamo continuato a vincere ma l’abbiamo fatto straconvincendo, prendendo spesso il largo anche nei big-match e allungando in classifica grazie anche ad uno scontro diretto spettacolare. Abbiamo anche saputo battagliare su campi duri sotto tutti i punti di vista dove vincere era l’unica cosa che contava con avversarie di medio bassa classifica. Nessuno dei nostri giocatori si deve sentire escluso da questo successo perché ognuno ha messo la sua firma in questa splendida vittoria a partire dal nostro allenatore che come sempre non ha mai abbassato la guardia, non si è mai tirato indietro come giocatore e come tecnico. Ha saputo sposare la causa nerazzurra, l’ha fatto sotto tutti i punti di vista, abbiamo collaborato questi anni in maniera intensa curando ogni minimo particolare e sapendo che la C1 è un campionato completamente diverso da tutti. Nei successi non c’è mai una sola firma ma un’unione di intenti che porta poi ad un prodotto finale vincente come è stato il nostro”.
Parole che raccontano un percorso più che una semplice stagione. La rivincita dopo l’eliminazione ai playoff di Cecchina, la conferma dell’ossatura dello scorso anno, gli innesti mirati tra estate e mercato invernale, la capacità di reagire alle difficoltà e agli infortuni, fino alla fuga decisiva.
Latina ritrova così il suo futsal nel panorama nazionale. E lo fa con una squadra che non ha solo vinto, ma ha dominato. Con quattro giornate ancora da giocare, la festa è già iniziata.









