Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, la Regione Lazio torna a intervenire per tutelare le categorie professionali più esposte al rischio caldo. Il presidente Francesco Rocca ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente che introduce, fino al 15 settembre 2026, il divieto di lavoro all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole nelle fasce orarie considerate più pericolose.
Il provvedimento stabilisce lo stop dalle 12.30 alle 16 per le attività nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nelle cave e nelle relative pertinenze esterne, oltre che per la logistica di piazzale e per la consegna di beni per conto terzi in ambito urbano, effettuata con velocipedi o mezzi a motore a due ruote.
Il divieto, valido sull’intero territorio regionale, scatterà però solo nei giorni in cui la mappa del rischio Worklimate, relativa ai “lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa” alle ore 12, indicherà un livello di rischio “alto”. Alla base dell’ordinanza ci sono le criticità legate all’elevata temperatura dell’aria, all’umidità e alla prolungata esposizione ai raggi solari, condizioni che possono provocare stress termico e colpi di calore, con conseguenze anche gravi per la salute dei lavoratori.
Secondo quanto riportato nel testo dell’ordinanza, le misure ordinarie di prevenzione — come la rotazione del personale, l’acclimatamento, l’utilizzo di vestiario adeguato, la corretta idratazione, la disponibilità di acqua fresca e le pause — non sono ritenute sufficienti nei casi di forti ondate di calore.
«La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori prima di tutto: anche quest’anno interveniamo con tempestività per proteggere chi svolge attività particolarmente esposte alle alte temperature e ai rischi legati alle ondate di calore – dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca – Un atto di responsabilità e di civiltà, che mette al centro la salvaguardia delle persone e la dignita’ del lavoro. La Regione Lazio continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche, adottando ogni misura necessaria per garantire sicurezza e prevenzione. Sin dai prossimi giorni convocheremo un tavolo con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e tutte le istituzioni coinvolte – che ringrazio per la collaborazione – al fine di monitorare, e qualora si rendesse necessario implementare l’ordinanza, con ulteriori misure», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Il provvedimento non si applica alle Pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblici servizi e ai loro appaltatori quando siano impegnati in interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità. In questi casi resta comunque obbligatoria l’adozione di misure organizzative e operative adeguate per ridurre il rischio legato all’esposizione alle alte temperature.









