Carcere di Latina, il sindacato di polizia penitenziaria: “Serve ristrutturare”

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Il carcere di Latina

Il Sindacato di polizia penitenziaria (Sippe), torna a chiedere maggiore sicurezza per gli iscritti che lavorano nel carcere di Latina.

Alessandro De Pasquale, presidente del Sippe ha scritto oggi (14 dicembre), una lettera al capo della polizia penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, Carmelo Cantone, e al direttore del carcere di Latina, Nadia Fontana, denunciando le condizioni fatiscenti della struttura di via Aspromonte.

Secondo De Pasquale è necessario individuare idonei locali dove consentire al personale di polizia penitenziaria di Latina di operare in sicurezza. “È sotto gli occhi di tutti – ha detto il sindacalista – l’inadeguatezza di molti posti di servizio, tra cui quelli adiacenti ad alcuni reparti detentivi, ricavati addirittura nei sottoscala, poco illuminati e non areati, in netto contrasto con il decreto legislativo 81 del 2008 che obbliga il datore di lavoro ad adeguarsi alla norma sulla sicurezza dei posti di lavoro”.

La sicurezza del personale e dell’istituto deve essere prioritaria su tutto e “non è più tollerabile – ha continuato De Pasquale – che i lavoratori del carcere di Latina debbano ancora lavorare rischiando giornalmente la loro vita. È necessario mettere in sicurezza la struttura e il suo personale.

Occorrono interventi strutturali significativi – ha concluso De Pasquale – informatizzando tutti i posti di servizio, così da rendere l’azione amministrativa e di sicurezza più moderna e più credibile”.