Caso Cisterna, LBC: “Si parla di acquisto di voti a Latina, chiarezza subito”

Il caso delle intercettazioni, che autorizzate dalla procura di Latina nello stesso periodo in cui sono quelle dell’inchiesta per corruzione a Cisterna, portano anche nel capoluogo pontino in occasione del ballottaggio del 2021, tra Coletta e Zaccheo, alimenta e infiamma il dibattito politico. LBC chiede chiarezza, in alcuni passaggi dell’inchiesta della Guardia di Finanza si parla anche di compravendita di voti.

Al centro delle conversazioni finite agli atti, ci sarebbe un noto esponente del centrodestra che, in una telefonata, parlando di “30 euro a voto”, e in un’altra occasione accennerebbe a una cena con presunti “capi-bastone”.

Dai dialoghi emergerebbero anche contatti con un suo stretto collaboratore, oggi titolare di un incarico nell’attuale maggioranza di centrodestra, nei quali si parlerebbe di posti di lavoro e di un possibile accordo politico. In un ulteriore passaggio, lo stesso interlocutore si lascerebbe andare a toni forti nei confronti di un avversario politico, evocando nomi e possibili ritorsioni.

Su questa vicenda intervengono Elettra Ortu La Barbera e Alessio Ciotti, rispettivamente segretaria e vice segretario di Latina Bene Comune, che chiedono chiarimenti sullo stato dell’inchiesta e sui soggetti coinvolti. «Ci chiediamo se la vicenda sia stata archiviata o se sia ancora oggetto di indagine. A chi si riferiscono le intercettazioni? Chi è il “fedelissimo” che oggi ricopre un incarico nell’attuale maggioranza? Sono interrogativi che non possono restare senza risposta», affermano.
La Barbera e Ciotti sottolineano come il tema vada ben oltre il piano giudiziario. «Non possiamo rassegnarci all’idea che a Latina le competizioni elettorali possano svolgersi tra sospetti di compravendita di voti, accordi opachi e intimidazioni. Non possiamo accettare che tutto questo venga considerato normale o liquidato come semplice retroscena politico», aggiungono e concludono: «Al di là degli esiti giudiziari, esiste una questione politica e morale. Se vi sono stati tentativi di corruzione elettorale e dinamiche intimidatorie, si tratta di un fatto gravissimo per la democrazia locale. Per questo auspichiamo che si faccia piena luce sulla vicenda, nell’interesse della trasparenza e della credibilità delle istituzioni cittadine».