È entrato nel vivo davanti al Tribunale di Latina il procedimento giudiziario che vede imputato l’ex presidente del Consorzio del Centro Commerciale Morbella, Salvatore Centola. L’udienza di apertura si è svolta ieri davanti al giudice monocratico Francesca Ribotta, segnando l’inizio ufficiale del dibattimento.
Centola è chiamato a rispondere dei reati di estorsione e truffa, contestati a seguito di un’indagine avviata dopo le denunce presentate da alcuni esercenti del centro commerciale. I fatti contestati risalirebbero a un arco temporale compreso tra il 2017 e il 2020.
Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe messo in atto una serie di condotte finalizzate a esercitare pressioni indebite nei confronti di alcuni consorziati, arrivando – in almeno un episodio – a minacciare un commerciante. Le presunte intimidazioni sarebbero state accompagnate da richiami a possibili azioni giudiziarie e da comportamenti ritenuti idonei a creare un clima di forte tensione all’interno del consorzio.
Nel fascicolo dell’inchiesta vengono inoltre evidenziate modifiche allo statuto consortile, che – secondo quanto sostenuto dalla Procura – avrebbero limitato i diritti di diversi associati. Tra le contestazioni figura anche la presunta imposizione di sanzioni economiche ritenute sproporzionate, oltre a decisioni che avrebbero inciso negativamente sull’attività commerciale di alcuni operatori, come l’obbligo di praticare prezzi inferiori a quelli di mercato.
Nel procedimento sono indicate nove parti offese, alcune delle quali rivestono anche il ruolo di testimoni. In totale saranno oltre dieci le persone chiamate a deporre nel corso del processo: tra queste figurano rappresentanti degli organi investigativi, tra cui un investigatore che ha seguito l’intera fase delle indagini, e appartenenti alla Guardia di Finanza.
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Renato Marino, Luca Archidiaco, Antonio Leone, Daniele Prete e Giulio Mastrobattista. L’imputato è invece difeso dall’avvocato Gaetano Marino.
Il giudice ha aggiornato l’udienza per l’ascolto dei primi testimoni al prossimo 23 febbraio. L’inchiesta, inizialmente archiviata, era stata successivamente riaperta su richiesta delle parti offese, portando all’attuale fase dibattimentale.









