Che esordio per la Benacquista, Faenza battuta all’overtime

Serviva un finale da film per battezzare il cammino della Benacquista Assicurazioni Latina Basket nel terzo campionato nazionale, e la realtà non ha tradito le attese. I pontini si sono imposti su una mai doma Tema Sinergie Faenza per 82-75 dopo un tempo supplementare, al termine di una gara vissuta sulle montagne russe e decisa da una prodezza di Pastore a un solo secondo dal termine dei regolamentari. L’inizio dell’incontro aveva fatto presagire una serata da dimenticare per i padroni di casa. Nel secondo quarto un prolungato blackout difensivo e un parziale di 14-2 hanno permesso a Faenza di prendere il largo fino al +14, con i romagnoli capaci di condurre le danze sul 19-33 prima che Latina accennasse una timida reazione andando al riposo lungo sotto di dieci lunghezze, sul 30-40.

Al rientro dagli spogliatoi la musica è cambiata radicalmente. La truppa di Latina ha alzato le barricate in difesa e ritrovato fluidità in attacco: le bombe di Arletti e Nikolic, alternate alle giocate di Donadio e Nonkovic, hanno progressivamente eroso il margine di Faenza, ricucendo lo strappo fino al -6 di fine terzo periodo. I dieci minuti conclusivi si sono trasformati in una girandola di emozioni. Spinta da un super Nikolic, Latina ha firmato un contro-parziale di 9-0 ribaltando il punteggio sul 64-60, ma la replica ospite non si è fatta attendere. Con la tripla di Bertetti e una gran tenuta mentale, i romagnoli hanno piazzato un 10-2 che a poco più di un minuto dalla fine pareva aver chiuso i conti sul 66-70. Quando la sconfitta sembrava ormai inevitabile, si è inserito il colpo di scena decisivo: un tiro disperato da tre punti scagliato da Pastore allo scadere ha fatto esplodere la gioia pontina mandando la contesa al supplementare sul 71-71. Sull’onda dell’entusiasmo, l’overtime si è trasformato in un monologo nerazzurro. Latina è partita forte piazzando subito un break mortifero di 8-0 che ha gelato le speranze di Faenza, per poi gestire il vantaggio senza rischiare più nulla e festeggiare così i primi due punti di una stagione iniziata nel segno del carattere.

Post gara

«All’inizio c’è stata tanta preoccupazione e tanta difficoltà – racconta Coach Andrea Paccariè – Si sentiva, per quanto possa sembrare strano, un po’ di ruggine e anche un po’ di emozione per la prima partita ufficiale. Onore al merito a Faenza, che ha preparato bene la partita sulle nostre caratteristiche e ha mostrato una solidità offensiva di livello. Noi ci siamo scrollati un po’ alla volta di dosso paura e ansia. Volevamo finire la partita prima, però abbiamo pensato che per voi fosse più divertente fare il supplementare. Abbiamo tentato disperatamente di arrivarci!».

Al di là dell’ironia, Paccariè individua proprio nella capacità di reagire e nella componente emotiva uno degli aspetti più significativi dell’esordio: «Se dal punto di vista del gioco siamo ancora indietro in tanti aspetti e dobbiamo migliorare, soprattutto nelle spaziature e nell’inserimento di chi stiamo recuperando, dal punto di vista del cuore, del senso di partecipazione e dell’emotività penso che siamo primi, secondi e terzi».