Cisterna, dentro la maxi inchiesta su corruzione e urbanistica

Una maxi indagine della Procura di Latina su presunti episodi di corruzione legati a pratiche urbanistiche scuote il Comune di Cisterna e coinvolge anche altri centri della provincia pontina. Tra i destinatari degli interrogatori preventivi figurano il consigliere comunale Renio Monti e il dirigente comunale Luca De Vincenti.

L’inchiesta rappresenta solo una parte di un’indagine molto più ampia, costruita in quattro anni di accertamenti condotti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Latina. Gli investigatori hanno raccolto un imponente materiale investigativo, tra migliaia di documenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre all’utilizzo di microspie e strumenti informatici per ricostruire presunti rapporti tra politica, professionisti e imprenditori del territorio.

Il fascicolo, nato da esposti presentati diversi anni fa, si è progressivamente esteso oltre Cisterna, toccando anche il capoluogo pontino e delineando un quadro complesso fatto di presunti interessi incrociati legati alla gestione di pratiche urbanistiche. Tra le ipotesi al vaglio della magistratura figurano, a vario titolo, reati contro la pubblica amministrazione e possibili episodi corruttivi.

Secondo quanto emerso, solo una parte delle contestazioni avrebbe finora trovato riscontri ritenuti solidi dalla Procura, mentre altri filoni restano in fase di approfondimento. Gli sviluppi dell’indagine potrebbero portare a nuove iscrizioni nel registro degli indagati o ad ulteriori provvedimenti, mentre resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.