Un uomo classe ’49 è stato allontanato dalla propria famiglia per casi di violenza domestica, con divieto di avvicinamento alle persone offese. La denuncia arriva direttamente dalla moglie dell’uomo e da una delle due figlie, che hanno raccontato anni di vessazioni subite all’interno dell’ambito familiare.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 76enne, a partire dal 2001 e con condotta abituale, ha messo in atto una pluralità di comportamenti violenti, sia fisici che psicologici, nei confronti della moglie e delle figlie, con aggressioni fisiche, minacce gravi, insulti, umiliazioni e forme di controllo e privazione economica, tali da instaurare in famiglia un clima di costante paura e soggezione.
In più occasioni, le vittime sono state aggredite con particolare gravità, tra cui percosse, tentativi di strangolamento e minacce con armi. L’uomo, in un episodio particolare, aveva rivolto pesanti minacce alla figlia dopo aver appreso della sua gravidanza, arrivando ad aggredirla fisicamente e a minacciarla di morte.
Le indagini hanno fatto emergere come l’indagato abbia progressivamente privato la famiglia di ogni autonomia economica, accentrando su di sé tutte le risorse finanziarie e impedendo alle donne di provvedere alle necessità quotidiane, fino a costringerle ad abbandonare l’abitazione familiare e a vivere in condizioni di forte disagio.









