Cisterna-Valmontone e Roma-Latina, il NO di Sinistra Italiana

Dentro il Teatro D’Annunzio la presentazione dell’avvio dell’iter operativo per la bretella Cisterna-Valmontone, fuori la manifestazione di protesta organizzata da Sinistra Italiana. La mattinata dedicata all’infrastruttura che collegherà la provincia pontina con l’autostrada A1 si è svolta così, tra l’annuncio dell’imminente fase esecutiva e le contestazioni della sezione pontina del movimento politico.

Movimento che ha ribadito la propria contrarietà alla bretella, giudicata non prioritaria e fortemente impattante sul territorio. Al centro delle preoccupazioni anche il destino del Monumento ai Caduti dell’eccidio di Pratolungo, luogo della memoria che secondo i manifestanti rischia di essere compromesso dal tracciato dell’opera.

La contestazione ha riguardato anche il più ampio tema delle infrastrutture viarie nel Lazio, con riferimento al progetto dell’autostrada Roma-Latina. Pur riconoscendo la pericolosità della strada statale 148 Pontina, tra le arterie con il più alto tasso di incidentalità, i rappresentanti del partito hanno evidenziato la differenza tra il costo stimato della nuova autostrada, circa 2,8 miliardi di euro, e quello necessario per il potenziamento e la messa in sicurezza della Pontina fino a Terracina, indicato in circa 600 milioni.

Due visioni contrapposte, dunque, sul modello di sviluppo e sulle priorità infrastrutturali: da un lato l’avvio di una grande opera considerata strategica per collegamenti e sistema produttivo; dall’altro la richiesta di concentrare le risorse su manutenzione, sicurezza stradale e miglioramento della viabilità esistente, limitando nuovo consumo di suolo.