Comune di Latina, se il fuoco “amico” mette in fuga i dirigenti

L'architetto Nunzia Lanzillotta, dirigente dei lavori pubblici del Comune di Latina

Cercasi dirigente per il servizio Ambiente del Comune di Latina. Il posto è vacante dall’inizio di questo mese, causa dimissioni di Sergio Cappucci, che sarà sostituito momentaneamente da un pari grado già al servizio dell’ente municipale, in attesa di un nuovo avviso per un ingaggio un contratto a termine, legato al mandato del sindaco. Ad oggi nessuna nomina ad interim all’Albo pretorio. La soluzione dovrebbe essere imminente e dovrebbe coincidere con l’affidamento del servizio a uno dei pochi dirigenti ancora di gradimento all’attuale amministrazione.

Cappucci, geologo dell’Enea, esponete di Latina Bene Comune, era stato chiamato per dare una mano. La clamorosa decisione di lasciare l’incarico sarebbe dovuta alle difficoltà di gestione del contratto Abc. Sarebbe stato chiamato a liquidare i canoni senza soddisfare i requisiti stabiliti dal capitolato speciale. Prima di lui la governace di palazzo aveva puntato su una conoscenza di Roma, Aldo Doria, affidandogli il servizio Attività produttive. Doria si è dimesso dopo pochi mesi e prima di lasciare Latina è passato in Procura per depositare una denuncia contro la giunta per falso. Nel frattempo la giunta di Lbc ha collezionato altri strappi.

I due dirigenti chiamati a sostituire Giovanni Della Penna, super incaricato durante la gestione commissariale, ovvero l’architetto Umberto Cappiello, già interno al Comune, per il servizio Urbanistica, e l’architetto Annunziata Lanzillotta per i Lavori pubblici, si sono visti ben presto mettere da parte. Cappiello è finito a dirigere il servizio Cultura, sostituito al Governo del territorio da Paolo Ferraro, Lanzillotta bacchettata da Rosa Iovinella, il segretario direttore generale del Comune di Latina che insieme al vice sindaco Paola Briganti manovra il destino delle risorse umane della macchina amministrativa.

Lanzillotta, e a dire il vero anche Ferraro (in queste ore si vocifera che starebbe maturando l’intenzione di scappare pure lui da piazza del Popolo, chissà per quale motivo), sono stati ripresi dalla “sceriffa” Iovinella perché troppo prolissi nella stesura degli atti amministrativi, predisposizione delle delibere per la precisione, con modalità ritenute non conformi alla semplificazione delle procedure adottate dal Comune. Lanzillotta si è rivolta al suo avvocato spiegando che certi passaggi all’interno di un atto amministrativo non possono essere omessi per una questione di trasparenza e che comunque l’iniziativa del direttore generale Iovinella invadeva l’esclusiva competenza della sua assista che chiedeva, pertanto, il ritiro del richiamo (per la precisione della nota di restituzione con la quale Iovinella aveva respinto la bozza di delibera). Diversamente si sarebbe vista costretta a rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela dei propri diritti, compresi quelli risarcitori. Fulmini e saette.

Un vero peccato aver litigato anzitempo con Lanzillotta. L’architetto, che nel corso della sua professione ha maturato esperienza nel settore tecnico-urbanistico e di pianificazione, è stata anche componente per la Provincia di Avellino del comitato tecnico per il controllo analogo sulla società partecipata – IrpiniAmbiente. Proprio quel controllo analogo finora mancato sull’azienda speciale Abc Latina. Insomma, Coletta aveva una dirigente che poteva dare una mano a riassestare l’andatura dell’Abc – appena ieri l’assessore Giulia Caprì ha ammesso che la filiera del controllo sull’azienda speciale deve essere riorganizzata con nuovi format – e invece il suo braccio armato l’ha spinta verso un nuovo contenzioso, ha sparato su una potenziale croce rossa per il servizio ambiente.

Certo, tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. Di questo passo però c’è il rischio che il continuo rimpasto a tutti i livelli allontani sempre di più il raggiungimento degli obiettivi. In questo ambito il sindaco qualche interrogativo dovrebbe porselo. Passi pure il fatto che nella testa di un nuovo amministratore il dirigente di prima rappresenti il passato, ma risulta incomprensibile il difficile rapporto instaurato con quelle risorse arrivate a piazza del Popolo con lo spoil system. Nessuno va bene? Funziona a mestiere soltanto Iovinella?

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