Damiano Coletta, tra emergenza sanitaria del primo mandato e campagna elettorale

Il sindaco di Latina Damiano Coletta

Latina, elezioni amministrative in autunno. Proroga del Ministero dell’Interno rispetto ai cinque anni naturali di vita di una Amministrazione Comunale. Effetti del Covid e l’emergenza sanitaria che ne deriva, priorità assoluta.

È così una primavera di riflessione, in attesa di un’estate più vivace in piena campagna elettorale, anche se il confronto tra forze politiche non ha mai tempi stabiliti, ogni giorno è il giorno della dialettica.

A quattro mesi dalla scadenza elettorale, Damiano Coletta, che da tempo ha annunciato di volersi ricandidare, ripercorre le tappe del suo primo mandato, illustra i nuovi obiettivi da perseguire con LBC, che apre al PD. Il primo punto però è doverosamente sulla pandemia.

Come è Latina al tempo del Covid?

“Molte energie sono state profuse per fronteggiare l’emergenza. Paradossalmente questa proroga di qualche mese prima delle elezioni ci restituisce parte del tempo per proseguire un lavoro che comunque non si è mai fermato negli uffici. E questo è possibile solo quando la macchina è ben rodata. Il doppio ruolo di medico e primo cittadino mi ha consentito di gestire la situazione con la giusta lucidità, insieme ai miei più stretti collaboratori in Comune, ASL e Prefettura, Croce Rossa Italiana e Caritas. Bisognava affrontare le tante emergenze quotidiane e nello stesso tempo trasmettere ai cittadini l’esatta consapevolezza della malattia, senza che si generasse panico. Le dirette facebook del venerdì sera, ne sono la conferma e i cittadini mi ringraziano di questo. E’ emersa la coesione e l’unità di intenti.  Adesso con la riapertura del 26 aprile mi appello al buon senso perché le persone, stanche di questo lungo periodo e con l’arrivo dei vaccini, potrebbero abbassare la guardia. Non sciupiamo nulla, la popolazione di Latina si è comportata abbastanza bene fino ad ora, ma possiamo e dobbiamo fare meglio soprattutto nella fase di ripresa”.

Come sono stati i suoi primi cinque anni di governo?

“Quando si fa un bilancio si pensa sempre a cosa avresti potuto far meglio. Ma alla fine penso di aver raggiunto gli obiettivi prioritari del programma. Legalità, equità, partecipazione, decoro, solidarietà e spirito di comunità. In particolare credo si percepisca il miglioramento del decoro attraverso la riqualificazione dei parchi (San Marco, Faustinella, Susetta Guerrini), lo sfalcio puntuale del verde, il ripristino delle fontane, la riqualificazione di Piazza del Popolo, l’asfaltatura di tante arterie stradali. C’è voluto un tempo per capire e uno per agire. Sicuramente ho commesso errori dettati dall’ inesperienza. Ma ora questi 5 anni mi fanno essere anche un sindaco che ha acquisito esperienza e credibilità a livello nazionale e questa è una dote che metto a disposizione della città. In città l’aria è più “pulita” e più “leggera” perché ci siamo liberati di quel sistema che ci aveva frustrato, una commistione tra politica e criminalità emerso dal grande lavoro di forze dell’ordine e magistratura. Posso camminare a testa alta perché ho agito sempre e solo per il bene Comune. E la comunità deve essere orgogliosa di aver contribuito a rendere Latina una città libera che sarà proiettata verso l’Europa”.

Nel pratico, gli obiettivi centrati di cui va orgoglioso?

“La sera della vittoria al ballottaggio in città si gridava “Latina libera!” e i primi tre anni sono stati durissimi per smontare situazioni sedimentate, di matasse aggrovigliate. Parlare con il sindaco, assessori e consiglieri sembrava un favore al singolo, in realtà oggi tutti possono entrare in Comune. Era un sistema di proroghe per rinviare sempre la soluzione al problema. Oggi abbiamo pagato 18 milioni di debiti ereditati dalle passate amministrazioni, non abbiamo alcun debito fuori bilancio. I conti sono in ordine.

E’ cambiato in modo radicale il modello di gestione nei servizi sociali con conseguenti enormi benefici per l’utenza, c’è una nuova cultura del trasporto pubblico locale, siamo ripartiti dalla ceneri della fallita Latina Ambiente, arrivando dopo ogni grado di giudizio vinto, grazie a delibere legalmente blindate, alla costituzione della municipalizzata ABC, salvaguardando tutti i posti di lavoro e dando ulteriore occupazione ad altre 50 persone che, in un tempo come questo, è veramente una grande cosa. È partita la nuova raccolta differenziata con apprezzabili risultati. L’azienda speciale ABC sta iniziando a diventare un modello da esportare, visto che colleghi sindaci mi chiedono informazioni per replicare l’esperienza.
Ed ancora il sistema di illuminazione cittadino, con l’introduzione delle lampade al led, l’asfaltatura delle strade, un impegno di spesa da 250 mila euro a 1.200.000 per lo sfalcio del verde pubblico. Vedo i dipendenti del Comune, dai dirigenti ai funzionari, dagli addetti al verde pubblico ai lavoratori di ABC, orgogliosi di lavorare per Latina. Il libro della città è cambiato. Latina ha una diversa credibilità nazionale. Stiamo lavorando per il bene Comune, ricordando come siamo tra le 200 città italiane ad essersi dotate dello strumento del Patto di Collaborazione, in cui amministrazione e cittadini possono essere insieme protagonisti del cambiamento”.

E adesso?

“Dobbiamo completare tutte le cose avviate, esprimendo una visione nuova che porti Latina al centenario. Partendo dal centro città aspettiamo a breve la riapertura del teatro D’Annunzio e della biblioteca. Dobbiamo investire sull’università anche perchè la Sapienza vuole continuare ad investire su Latina. E quindi dobbiamo investire sui giovani e di conseguenza sulla mobilità sostenibile e sulla innovazione digitale. La delega all’assessora Leggio sulle politiche giovanili e sull’Università è un segnale che testimonia una scelta politica chiara e coerente. L’apertura del Corso di Laurea con indirizzo Chimico-Farmaceutico rientra nel progetto di rendere Latina un distretto sanitario di eccellenza, che sta già dimostrando di essere, con l’alta diagnostica che ha consentito all’ospedale Goretti molti esami nella cura al Covid. Siamo una città cardioprotetta, i defibrillatori oltre che in centro, saranno installati a breve anche nei borghi. In dirittura d’arrivo il regolamento del cimitero. Altra questione, che mi preme, è restituire il mercato annonario agli operatori e renderlo uno spazio fruibile almeno 12 ore al giorno, uno spazio di intrattenimento per tutti oltre alle necessità di fare la spesa, come già avviene in Europa”.

Urbanistica, mare e sport?

“L’urbanistica deve ripartire, ma intesa come rigenerazione urbana. Basta ulteriore consumo di suolo pubblico, serve ristrutturare, riqualificare, come nel caso del progetto a Gonfie Vele in Q4-Q5. Riprenderemo i piani particolareggiati, bisogno valorizzare gli spazi sociali. L’imprenditoria sana ha bisogno di ripartire. Mi sono attivato presso il Ministero della Giustizia e il Provveditorato alle Opere Pubbliche per il completamento del primo stralcio della Cittadella Giudiziaria, ricevendo l’ok per i finanziamenti”.

Stiamo pensando ad una nuova concezione del lungomare, mentre nel frattempo stiamo completando i lavori di riqualificazione di via Massaro. Per risolvere un’altra delle situazioni annose, c’è una commissione al lavoro per la concessione temporanea ad un gestore per il porto canale di Rio Martino.

Latina ha bisogno di un nuovo palazzetto dello sport da 3000 posti, altrimenti la Top Volley non sarebbe mai emigrata. Definiremo una volta per tutte la questione della piscina comunale, contezioso compreso. Quanto agli altri impianti sportivi, superando la poca chiarezza del passato, procederemo a concessioni pluriennali consentendo alle società concessionarie di potersi occupare di manutenzione ordinaria, straordinaria e di investire. E’ una vicenda molto complessa sulla quale stiamo lavorando da anni. Da sindaco farò quanto possibile affinché anche il Latina Calcio possa tornare nei professionisti”.

Perché si ricandida?

“Per riconoscenza verso la mia città, in cui sono nato e cresciuto, a parte gli anni da calciatore in cui sono stato fuori, ed in cui mi sono realizzato prima come calciatore e poi come cardiologo. Proseguiremo lungo il binario della legalità, per dare finalmente una identità alla città, valorizzando la partecipazione e lo spirito di comunità attraverso la cultura del Bene Comune. Latina di recente è stata insignita del ruolo di Ambasciatrice dell’Economia Civile. Inizia il secondo tempo. Latina città sostenibile, smart, universitaria ed europea. Questa è la strada.

E’ un progetto politico più ampio. Il movimento civico LBC in un campo allargato con il PD ed i moderati, che hanno espresso consenso e disponibilità. Gli avversari? Massimo rispetto da sportivo che sono stato e continuo ad essere”.

Le polemiche su Fedez?

“Una reazione infantile e penosa da parte di qualcuno che non è stato capace di entrare nel merito del tema, né ha preso le distanze dalle affermazioni aberranti di quei consiglieri comunali tipo ” i gay vanno bruciati nel forno”. Non ho sentito una parola. Ma solo una avvilente polemica benaltrista”.