Desirée Mariottini, per il padre sera a casa e divieto di uscire da Cisterna per due anni

Misure di sorveglianza speciale per Gianluca Zuncheddu, 41 enne pregiudicato di Cisterna, padre di Desirée Mariottini, trovata morta a 16 anni nel quartiere romano di San Lorenzo, il 19 ottobre 2018, dopo una notte di violenza sessuale e droga.
L’uomo non potrà per due anni uscire dal comune di residenza, con l’obbligo di restare a casa dalle 21.30 alle 6.30.

Misure adottate dal Tribunale di Roma, su proposta della Questura di Latina – Divisione Anticrimine, a carico di un soggetto molto attivo sotto il profilo criminale nell’area nord della provincia di Latina e dell’hinterland romano. Questi, sin da giovanissimo, ha manifestato una notevole capacità a delinquere, mantenendo una condotta dissoluta e dimostrando costantemente il proprio esclusivo interesse per le attività illecite.

Precedenti

L’uomo nel 2014 venne sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, per una durata di anni tre, poiché autore di reati contro la persona, contro il patrimonio e relativi al traffico di stupefacenti, e per il mantenimento di un tenore di vita non corrispondente agli esigui proventi di un’attività lavorativa effimera.

Arrestato per spaccio di stupefacenti, denunciato più volte per atti persecutori nei confronti della ex compagna e per violenze domestiche, si è reso responsabile anche dei reati di estorsione, lesioni personali, spaccio di stupefacenti, danneggiamento e porto illegale di armi, in concorso con altri.

Refrattario alle sanzioni cui era stato sottoposto nel tempo, alle misure detentive, all’Avviso Orale del Questore di Latina prima e alla sorveglianza speciale della P.S. poi, di cui sono state frequenti e sistematiche le trasgressioni, Zuncheddu non ha mai mostrato segni di resipiscenza, anzi, ha continuato in maniera imperturbabile a frequentare soggetti dediti al malaffare e a reiterare le sue condotte delittuose.