Femminicidio Elisa Ciotti, nella villetta di Cisterna sequestrati 3 martelli

Sono 3 i martelli sequestrati nella villetta di via Palmarola,  a Cisterna, dove Fabio Trabacchin ha ucciso la moglie Elisa Ciotti, al culmine dell’ennesima lite. Tre martelli trovati dai carabinieri in un luogo diverso da quello in cui sarebbe avvenuto il delitto. In un piano diverso dell’abitazione, dove la coppia teneva gli attrezzi.

La perquisizione, alla ricerca dell’arma usata per l’omicidio ed altri elementi utili per le indagini, è stata effettuata giovedì scorso. Gli oggetti saranno ora analizzati e saranno gli investigatori a chiarire se Trabacchin abbia usato proprio uno di questi martelli per uccidere Elisa. Il 35enne durante il primo interrogatorio in caserma aveva detto di aver gettato l’arma lungo la Pontina, mentre vagava con la macchina, prima di tornare davanti la casa. Nonostante diversi sopralluoghi e controlli anche nei cassonetti però, il martello, non era stato trovato. Quelli sequestrati sembra non mostrino tracce evidenti di sangue, ma l’arma potrebbe essere stata ripulita. Trabacchin avrebbe avuto tutto il tempo.

Intanto gli avvocati dell’uomo, Fabrizio Mercuri e Luca Melegari, stanno esaminando le carte e valutando se ricorrere o meno al Tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione del loro assistito.

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