Ferrovia Roma-Napoli, weekend di lavori: stop ai treni tra Latina e Priverno

Interventi di potenziamento tecnologico sulla linea via Formia dal 27 febbraio al 2 marzo. Un investimento da 57 milioni di euro per migliorare regolarità e gestione del traffico.

Un altro fine settimana di cantieri e disagi programmati per i pendolari e i viaggiatori della linea Roma – Napoli (via Formia). Rete Ferroviaria Italiana ha annunciato una nuova fase di interventi di potenziamento tecnologico che comporteranno l’interruzione della circolazione ferroviaria per circa 48 ore.

Il blocco è scattato ufficialmente dalle ore 23:20 di ieri, venerdì 27 febbraio, e si protrarrà fino alle ore 03:00 di lunedì 2 marzo 2026. Si tratta della seconda tranche di lavori, dopo quella già effettuata tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, necessaria per modernizzare i sistemi di gestione della tratta Latina – Sezze – Priverno.

Il cuore dell’operazione è l’installazione dell’ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione). Ma di cosa si tratta esattamente? Come spiegato da RFI nella nota ufficiale: “Un nuovo impianto tecnologico per la gestione e il controllo della circolazione ferroviaria che comanda e supervisiona contemporaneamente più stazioni ferroviarie da un’unica postazione.”

L’investimento complessivo è imponente: 57 milioni di euro totali, di cui 20 milioni destinati specificamente alla fase attualmente in corso sulla tratta Latina – Priverno. Durante questo weekend, il cantiere vedrà impegnati circa 30 tra operai e tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, che lavoreranno anche alla modifica del piano regolatore della stazione di Priverno.

Nonostante i disagi immediati dovuti allo stop dei treni, l’obiettivo a lungo termine è quello di ridurre i guasti e i ritardi che spesso affliggono questa linea fondamentale. RFI sottolinea infatti che: “Quando tutti gli interventi del progetto, finalizzati al potenziamento tecnologico e infrastrutturale della linea, saranno conclusi, si garantirà un incremento dei livelli di regolarità della circolazione e maggiore efficienza nella manutenzione.”